L’Abruzzese Erika Fossati Vince il 1 premio del concorso Mariano 2026
L’artista abruzzese Erika Fossati di 42 anni eccelle nella 2ª edizione del Premio Mariano Internazionale 2026, “Maria via di Pace tra le Culture” organizzato dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale della città del Vaticano insieme alla “Fundaciòn Ramòn Panè”.
Quest’anno gli artisti avrebbero dovuto esprimere nella loro musica o nelle loro opere artistiche, pittoriche o sculture, o altre forme, la spiritualità del “Totus Tuus” (Tutto tuo) come una profonda consacrazione a Maria, che esprime l’abbandono totale alla Vergine Maria per essere condotti a Gesù Cristo.
L’opera artistica dell’abruzzese rientra nella sezione delle Arti Figurative ed è un tripudio di umanità, amore e completo abbandono alla Vergine Santissima. Il titolo dell’opera è “Stella Maris Dolorosa“, una immagine avvolta da un fortissimo senso di pietà e misericordia. L’opera è madida di significato e risponde alla domanda che l’artista si pone: dove si trova oggi Maria? -Riflettendo su questo quesito il mio pensiero è volato ai migranti. Nei volti dei bambini e delle loro madri io ci ho visto l’Infinita Pietà Eterna– spiega Erika- il dolore della perdita si è evoluto in una icona di speranza, è su questo concetto che io ho concepito la mia opera-
Una giovane madre africana, migrante, è seduta sulla riva del mare di notte, avvolta in un telo termico dorato — mantello mariano,mentre sulle sue ginocchia giace il figlio morente, glorioso nel suo nimbo raggiante, unica fonte di luce della scena. Sullo sfondo, una barca di migranti in pericolo. Il bambino luminoso è la Via, il Porto, la Speranza: la madre lo offre al Padre in nome di tutte le madri del mondo. Seguendo la Via Pulchritudinis, la luce non è ornamento ma necessità teologica: la speranza che resiste alla morte. La figura della madre migrante, universale nel dolore e nella dignità, parla oltre i confini della fede cristiana: Maria, presente anche nel Corano come donna eletta tra tutte le donne, diventa in quest’opera simbolo di maternità e pace, capace di incontrare il cuore di credenti di ogni tradizione.
Dietro questa magnifica creazione artistica c’è un percorso Spirituale molto forte.
-Ho rappresentato un tema a me profondamente caro: la perdita di un figlio. Sono sposata con Alessandro, professore di religione, con lui ho avuto 4 gravidanze. Purtroppo tutte si sono interrotte in maniera spontanea. Ho perso 5 bambini. Maria Addolorata — che è sotto la croce nel dolore, si abbandona al disegno del Padre (Totus Tuus) — è mia guida e consolazione. Il suo sì ai piedi della croce mi invita a una maternità spirituale feconda. In Maria rivivo il pianto di tutte le madri, illuminato dalla Speranza della Risurrezione-
Nonostante l’immenso dolore vissuto da questa grande artista, in Lei è sempre presente la Speranza ed una Fede incrollabile. E’ attraverso queste due virtù teologali che prendono vita molteplici opere d’arte tra cui questa immagine che spicca su tutte in maniera eclatante ed eleva mirabilmente Erika Fossati al primo posto.
L’autrice dell’opera sarà premiata il 17 Aprile 2026 durante il Congresso Mariano Internazionale che si terrà al Palacio Arzobispal, Alcalá de Henares, in Spagna. Nell’edizione del 2025 l’artista si è classificata 2ª con un’opera sulla Maternità Universale.
