ROMA – Rabbia, paura e incredulità tra i residenti di Ponte di Nona, quartiere della periferia est della Capitale, dove nelle ultime ore si è diffuso un forte sdegno per l’ennesimo episodio di inciviltà e pericolo avvenuto in strada. Alcuni giovani del quartiere, già noti ai residenti per comportamenti molesti, avrebbero lanciato bottiglie di vetro dal balcone di un appartamento dove abita uno di loro, affacciato sulla strada, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti e di auto.
Secondo quanto raccontano diversi testimoni, gli oggetti sarebbero stati gettati nel vuoto nel tardo pomeriggio, schiantandosi sull’asfalto a pochi metri da auto parcheggiate e persone di passaggio. “È stato un attimo – racconta una residente – abbiamo sentito il rumore dei vetri esplodere a terra. Se qualcuno fosse passato proprio in quel momento sarebbe potuta finire molto male”.
L’episodio ha rapidamente acceso la protesta dei residenti della zona di Ponte di Nona, che da tempo denunciano episodi di disturbo e atteggiamenti provocatori da parte di un piccolo gruppo di ragazzi del quartiere. Molti parlano apertamente di “bulli di zona”, descrivendo un clima di tensione crescente.
Come se non bastasse, già nel pomeriggio di ieri lo stesso gruppo avrebbe attirato l’attenzione dei passanti per comportamenti giudicati fuori controllo. Alcuni cittadini riferiscono infatti di averli visti nei pressi di uno studio medico della zona mentre urlavano, ridevano sguaiatamente e pronunciavano frasi sconnesse, creando disagio tra i presenti e tra i pazienti in attesa.
L’episodio delle bottiglie ha fatto scattare un’ondata di indignazione sui gruppi di quartiere e tra i residenti, che chiedono maggiore attenzione e controlli per evitare che simili comportamenti degenerino in tragedia. “Qui vivono famiglie, lavoratori, anziani. Non possiamo accettare che qualcuno trasformi i balconi in un bersaglio pericoloso”, commenta un altro abitante della zona.
La speranza dei cittadini è che l’episodio non venga archiviato come una semplice bravata. In un quartiere giovane e in continua espansione come Ponte di Nona, molti sottolineano l’urgenza di intervenire anche sul piano sociale, offrendo ai ragazzi alternative concrete alla strada e contrastando fenomeni di bullismo e degrado urbano.
Intanto tra i residenti resta la preoccupazione. Perché, come ripetono in molti, “oggi sono bottiglie, domani potrebbe succedere qualcosa di peggio”.