A Carsoli debutta il Caffè Letterario: primo incontro con Nadia Tarantini sul tema del legame madre-figlia
Il progetto promosso dall’assessorato alla cultura guidato da Alessandra Nazzari prenderà il via giovedì 19 marzo alle ore 18 presso il Friends Bar
Carsoli – Prende il via a Carsoli il progetto del “Caffè Letterario”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune e voluto dall’assessora Alessandra Nazzari.
L’iniziativa prevede una serie di incontri culturali ospitati nei bar del territorio, che hanno aderito con entusiasmo alla proposta di mettere a disposizione i propri spazi per momenti di condivisione, dialogo e confronto.
«L’idea del Caffè Letterario nasce dal desiderio di creare occasioni di incontro e di dialogo intorno ai libri, portando la cultura anche nei luoghi della quotidianità», spiega l’assessora alla Cultura Alessandra Nazzari. «I bar diventano così spazi aperti alla comunità, dove le storie, le idee e le esperienze possono essere condivise».
Il primo appuntamento avrà come tema “La forza indissolubile del legame madre-figlia”, un argomento capace di toccare corde profonde e che rappresenta il principio di molte esperienze umane: della vita, delle relazioni e anche della scrittura.
L’incontro si terrà giovedì 19 marzo alle ore 18 presso il Friends Bar di Carsoli e vedrà come ospite la giornalista e scrittrice Nadia Tarantini, autrice di saggi e opere di narrativa. Il suo ultimo libro, pubblicato nel 2019, è Amore inquieto, un romanzo autobiografico che affronta da vicino proprio il tema del rapporto madre-figlia.
Accanto a lei sarà presente la giornalista Elisabetta Zazza, che modererà l’incontro. Insieme daranno vita a una conversazione sulla narrativa femminile e sui diversi modi in cui la letteratura racconta un legame tanto delicato quanto potente.
«La scrittura ce la danno le madri […], perché le madri ci offrono il contesto per raccontare, le scene dell’immaginario con le quali spiegano il mondo», si legge nel libro di Nadia Tarantini.
Amore inquieto diventerà così il filo conduttore per riflettere su madri, figli, amori, conflitti, memoria e ricordi, ma anche su quell’eredità affettiva che continua a vivere nel tempo.
Una parte dell’incontro sarà inoltre dedicata alla partecipazione del pubblico, con un breve laboratorio di scrittura.
L’invito è aperto a tutti.
