The news is by your side.

Missile colpisce la base militare italiana a Erbil, Tajani: “ferma condanna”

Crosetto rassicura: «I nostri militari stanno bene». Tajani: «Ferma condanna dell’attacco»

ROMA – Un missile ha colpito la base militare italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno, senza causare vittime né feriti tra i militari italiani presenti nella struttura. A renderlo noto è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha rassicurato sulle condizioni del contingente impegnato nell’area.

«Un missile ha colpito la nostra base di Erbil. Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene», ha scritto il ministro in un messaggio diffuso sui social, aggiungendo di essere costantemente aggiornato sulla situazione attraverso il capo di Stato maggiore della Difesa e il comando operativo interforze.

L’attacco è avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 marzo nella città di Erbil, nel nord dell’Iraq, dove l’Italia mantiene un contingente di circa 300 militari impegnati in attività di addestramento delle forze di sicurezza curde. Durante l’episodio il personale ha trovato riparo nei bunker della base, evitando conseguenze per il contingente.

Condanna immediata anche dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha parlato con l’ambasciatore italiano nel Paese subito dopo l’attacco. «Ferma condanna per quanto accaduto. I nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker», ha dichiarato il titolare della Farnesina, esprimendo solidarietà e gratitudine ai soldati impegnati nella missione.

L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione in Medio Oriente, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicati attacchi con missili e droni contro installazioni militari e infrastrutture nella regione.

Le autorità italiane continuano a monitorare la situazione e a mantenere contatti costanti con i vertici militari sul terreno per valutare eventuali sviluppi e garantire la sicurezza del contingente.