PERETO – Un nuovo appuntamento con l’Università della Terza Età Piana del Cavaliere, APS-ETS, a Pereto, nell’accogliente sala polifunzionale, ex chiesa di S. Antonio, dove ieri, 7 marzo 2026, si è svolta la conferenza dal titolo “ Storia, principi e strategie della C.R.I.”, con la partecipazione di rappresentanti
nazionali come la dott.ssa Carla Orizondo, responsabile della U.O. soci, volontariato e relazione con i comitati C.R.I.; la dott.ssa Carolina Guerra, Officer Servizio Terzo Settore ed Audit associativo; il dott. Luciano Camerlengo,presidente del comitato C.R.I. di Carsoli.
Dopo l’introduzione della Presidente dell’Università, prof.ssa Giulia Rossi,
la dott.ssa Carla Orizondo, con l’utilizzo di slides chiare ed esplicative, ha illustrato ad un pubblico attento ed interessato, tra cui numerosi volontari della C.R.I. del nostro territorio, la storia della Croce Rossa Italiana. Storia iniziata ad opera dello svizzero Henry Dunant, presente, per caso, alla battaglia di Solferino del 24 giugno 1859, una delle più cruente della storia italiana, che pensò di creare una associazione di aiuto e soccorso ai feriti ed ai bisognosi.
Nacque così il movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, oggi presente in 192 Paesi, e con esso è nata una nuova visione di solidarietà, fatta di neutralità, ascolto ed azione, un’idea che non si è fermata alle parole di Dunant,ma che ha preso forma nella Convenzione di Ginevra del 1864 e nella nascita del Comitato Internazionale della Croce Rossa. La dott.ssa Orizondo ha
evidenziato come l’Italia sia il Paese in cui la partecipazione dei volontari è la più
attiva e sentita.
Ha illustrato, inoltre, coadiuvata dalla dott.ssa Guerra, come negli anni siano aumentati i campi d’azione della C.R.I. mondiale, che comprendono oggi, oltre alla salute, l’inclusione sociale, le emergenze e la cooperazione.
L’ultimo intervento è stato quello del dott. Luciano Camerlengo che ha illustrato ai presenti l’evoluzione della C.R.I. del nostro territorio, evidenziando i diversi ambiti di azione in cui opera, con la partecipazione attiva dei numerosi volontari della zona, che ha permesso di raggiungere obiettivi di crescita e di intervento insperati, dall’acquisto delle ambulanze, alla creazione di centri di ascolto e ad azioni di intervento diretto, sulle famiglie vulnerabili.
di Licia Ippoliti