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Il Parco Archeologico di Ponte di Nona si veste di primavera

Il Parco Archeologico di Ponte di Nona, nel quadrante est della capitale, si veste dei colori e dei profumi della primavera. Situato nell’Agro Romano, alle porte di Roma, il parco si estende su un’area verde di circa 22 ettari e rappresenta uno dei principali spazi naturali e culturali della zona.

L’area comprende un tratto dell’antica Via Collatina che, in epoca romana, collegava la capitale con la città di Gabii. Oggi il parco offre lunghi viali immersi nel verde, un percorso atletico con area bimbi, una piccola area dedicata ai cani, campi polivalenti per lo sport e gli eventi, oltre a un teatro all’aperto con circa 750 posti a sedere.

Particolarmente suggestiva è l’area archeologica legata all’antica Via Collatina, valorizzata attraverso il recupero di alcuni tratti della pavimentazione in basolato e di un ponticello romano, testimonianze preziose della viabilità dell’antica Roma.

All’interno del parco si trova anche un laghetto artificiale, formatosi negli anni nel luogo in cui sorgeva una cava di pozzolana. Questo specchio d’acqua è oggi popolato da diverse specie di fauna ittica e da numerosi volatili, tra cui il cormorano, il tuffetto, la folaga, il germano reale, il gheppio, il saltimpalo e la cappellaccia. Per la sua importanza naturalistica, l’area è annoverata tra le zone umide dal WWF.

Nel cuore del parco sorge inoltre la parrocchia dedicata a Madre Teresa di Calcutta, realizzata durante il pontificato di Giovanni Paolo II. L’edificio, rivestito quasi completamente in travertino di Tivoli, presenta una particolare struttura architettonica: osservato lateralmente dall’esterno, richiama la sagoma della santa di Skopje inginocchiata in preghiera.

Con l’arrivo della primavera, il Parco Archeologico di Ponte di Nona torna così a essere un luogo di incontro per cittadini, famiglie e appassionati di natura, storia e attività all’aria aperta.