A Nespolo approvato il bilancio ma l’opposizione tuona: “troppi rischi per un comune di 206 abitanti”
NESPOLO – Nel corso del Consiglio comunale dedicato all’approvazione del bilancio di previsione 2026–2028, il gruppo consiliare Forza Nespolo Cambiamo ha espresso voto contrario, depositando una dichiarazione articolata che solleva dubbi sulla sostenibilità finanziaria e sulla visione strategica dell’amministrazione.
Al centro dell’intervento, letto dalla capogruppo Emanuela Sanzi, la dimensione demografica di Nespolo: appena 206 residenti. «Il bilancio non è un elenco di numeri, ma una dichiarazione politica di priorità», ha affermato Sanzi, sottolineando come, in una realtà così piccola, ogni euro speso debba essere “ponderato, sostenibile e strategico”.
Il primo punto critico riguarda il peso della spesa corrente, che supera i 370 mila euro annui. Oltre 114 mila euro sono destinati al personale e più di 134 mila a beni e servizi. Numeri che, secondo l’opposizione, delineano «una macchina amministrativa importante» rispetto alla popolazione servita. Da qui la richiesta di indicatori di performance chiari: tempi di rilascio delle pratiche, riduzione dei residui e maggiore efficienza nella riscossione.
Ancora più netta la critica sugli investimenti previsti: quasi 3,8 milioni di euro nel 2026, destinati a superare gli 8 milioni entro il 2028. «Otto milioni per un Comune di 206 abitanti: è realistico?», ha chiesto Sanzi, evidenziando l’assenza, per molte opere, di decreti di finanziamento, progetti esecutivi approvati e cronoprogrammi definiti. In mancanza di questi elementi, il rischio è che il piano resti «un libro dei desideri».
Il documento segnala inoltre una forte dipendenza da contributi esterni in conto capitale, senza ricorso a mutui né utilizzo dell’avanzo. Una scelta che espone il bilancio a ritardi o mancate concessioni dei fondi. Preoccupante, secondo l’opposizione, anche la previsione di un’anticipazione di tesoreria pari a 200 mila euro, oltre il 50% delle entrate correnti: «un segnale di tensione strutturale di cassa», che potrebbe tradursi in ritardi nei pagamenti.
Altro nodo è la riscossione dei tributi: il Fondo crediti di dubbia esigibilità accantona oltre il 26%, segno che più di un quarto delle entrate previste potrebbe non essere incassato. «Accantonare non basta, bisogna intervenire», ha rimarcato Sanzi.
Sul fronte sociale, il gruppo di opposizione denuncia l’assenza di una strategia per una popolazione sempre più anziana: 56 residenti hanno più di 65 anni. Nel bilancio, a fronte di ingenti risorse per le opere pubbliche, non emergerebbero interventi strutturati per assistenza domiciliare, contrasto all’isolamento o servizi per anziani fragili.
Infine, la critica alla mancanza di una visione urbanistica: nessuna area produttiva disponibile, nessun piano PEEP attivo. «Come pensiamo di attrarre nuove famiglie o attività economiche?», è la domanda posta all’amministrazione.
Forza Nespolo Cambiamo ha chiesto formalmente la trasmissione di documenti integrativi: elenco analitico delle opere con stato progettuale e finanziamenti, piano di cassa mensile per il 2026, report sui residui attivi degli ultimi tre esercizi e indicatori di performance amministrativa per il triennio.
«Il ruolo dell’opposizione non è bloccare, ma verificare e stimolare», ha concluso Sanzi. La questione di fondo resta aperta: il bilancio approvato costruisce davvero un futuro sostenibile per Nespolo o rischia di accumulare opere senza una strategia complessiva di sviluppo?