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Percile: storia e fascino di un borgo medievale tra i Monti Lucretili

Percile è un piccolo borgo della provincia di Roma, arroccato su uno sperone roccioso a circa 575 metri di altitudine. Con poco più di duecento abitanti, conserva un fascino antico immerso nel verde dei Monti Lucretili, dove la natura e la storia si incontrano in un paesaggio suggestivo.

Le origini del borgo risalgono all’epoca romana, quando l’area era sede di insediamenti rurali e piccoli fondi agricoli. Il nome stesso sembra richiamare famiglie patrizie dell’antica Roma, a testimonianza della lunga continuità di vita in queste terre. Nei dintorni sono ancora visibili tracce di tombe e stele romane, che raccontano di comunità antiche e delle loro tradizioni.

Durante il Medioevo, Percile si sviluppò grazie alla sua posizione strategica tra borghi e castelli difensivi. Il borgo fu oggetto di donazioni e passaggi di proprietà tra abbazie e famiglie nobiliari, che ne hanno lasciato il segno con chiese e palazzi fortificati. Tra le testimonianze più importanti vi sono le chiese dedicate a Santa Lucia e a Santa Maria della Vittoria, e il Palazzo Borghese, antico castello medievale trasformato poi in residenza signorile.

Nel XIX secolo e nel periodo risorgimentale, Percile ospitò rifugi per i patrioti e visse eventi legati ai grandi cambiamenti politici dell’Italia. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale il borgo subì le difficoltà del conflitto, che segnarono profondamente la comunità.

Oltre alla sua storia, Percile è famoso per i Lagustelli, piccoli laghi immersi nei boschi, simbolo dell’armonia tra uomo e natura. Il borgo offre ancora oggi vicoli lastricati, piazzette raccolte e scorci medievali che fanno respirare l’atmosfera di un tempo lontano.

Percile è un luogo dove la storia, la cultura e la natura si fondono: un piccolo gioiello nascosto tra le montagne, che invita a scoprire la vita autentica della Sabina romana e medievale, lontano dal caos della città, tra tradizioni, feste e panorami senza tempo.