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E’ morto il gatto Cesare preso a calci alla stazione di Colleferro

Colleferro, 14 febbraio 2026 – Non ce l’ha fatta. Cesare, un simpatico gatto tigrato,
mascotte dei pendolari della stazione di Colleferro, era stato ridotto in fin di vita a
forza di calci nel gennaio scorso. Purtroppo il suo organismo, già debilitato dalla
vita in strada, è stato irrimediabilmente compromesso dai maltrattamenti subìti e dai
giorni trascorsi in un luogo ignoto prima che l’associazione Gatti del Giovenzano lo
ritrovasse e lo soccorresse. Dopo 12 giorni di terapia intensiva presso il Policlinico
Veterinario Roma Sud, di fronte a una situazione critica con nessuna speranza
di miglioramento, con grandissimo rammarico è stata decisa l’eutanasia.

La storia di Cesare ha attirato l’attenzione di moltissime persone che hanno
generosamente partecipato alla raccolta fondi organizzata da Gatti del Giovenzano
e che hanno permesso di sostenere le spese delle cure. Ora l’associazione di
protezione felina, che ospita nel suo rifugio più di 90 gatti liberi, ha deciso di
lanciare un’iniziativa in memoria di Cesare.
“L’affissione di una targa commemorativa ci sembra essenziale affinché le persone
non dimentichino Cesare e soprattutto capiscano che il maltrattamento di animali è
una cosa grave che va denunciata” spiega Elisa Tocca, co-vicepresidente
dell’associazione. “Invitiamo quindi le persone a firmare una petizione rivolta alle
Ferrovie dello Stato per ottenere l’autorizzazione di questa affissione.”
Malgrado la situazione di Cesare fosse già stata segnalata sui social network alla
fine del 2024, nulla è stato fatto né dal Comune né dalle associazioni
protezioniste locali per proteggere o mettere in salvo il povero gatto, e neanche
per sporgere denuncia. E quando una socia di Gatti del Giovenzano è andata a
denunciare il maltrattamento, i Carabinieri hanno minimizzato e cercato di
dissuaderla.

“Il Comune di Colleferro si dice sensibile al benessere animale ed ha stipulato
convenzioni con associazioni locali, ma per Cesare nessuno si è mosso” spiega
Brunella Bucciarelli, presidente di Gatti del Giovenzano. “Il sindaco Pierluigi Sanna
non ha speso neanche una parola per Cesare e non risponde alle numerose
persone che gli stanno scrivendo. Ci chiediamo come vengano spesi i soldi
pubblici. Per quanto riguarda i Carabinieri, non è la prima volta che, in provincia di
Roma, dobbiamo insistere affinché le Forze dell’Ordine registrino una denuncia
quando si tratta di animali.”
Eppure il maltrattamento di animali è un reato previsto dall’articolo 544-ter del
Codice Penale punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5.000 a
30.000 euro. Gatti del Giovenzano invita le persone che volessero firmare la
petizione e contribuire alle campagne di protezione felina a contattare
l’associazione all’indirizzo [email protected]