Roma, 12 febbraio 2026 — Prosegue senza soste l’ondata di maltempo che da giorni interessa il Centro Italia e in particolare Lazio e Abruzzo, colpiti da un continuo afflusso di perturbazioni atlantiche che stanno scaricando piogge diffuse, rovesci intensi e raffiche di vento su gran parte del territorio. Nel Lazio la situazione più critica si registra tra Roma e le province settentrionali e meridionali, con corsi d’acqua sorvegliati speciali, allagamenti nelle aree urbane e smottamenti nelle zone collinari e periferiche, mentre lungo il litorale le mareggiate e i venti sostenuti stanno creando disagi alla viabilità e alle attività marittime. In Abruzzo le precipitazioni insistenti hanno saturato i terreni soprattutto nelle aree interne e montane, dove si segnalano frane, piccoli cedimenti stradali e difficoltà nei collegamenti tra i centri collinari, con la Protezione Civile impegnata nel monitoraggio costante dei versanti più fragili e dei bacini fluviali. Le piogge, a tratti temporalesche, stanno aggravando una situazione già resa delicata dall’accumulo delle settimane precedenti, confermando un quadro di diffusa vulnerabilità idrogeologica. Le autorità regionali hanno diramato allerte meteo per rischio idraulico e idrogeologico, invitando alla massima prudenza negli spostamenti non necessari e nelle aree prossime a fiumi, sottopassi e pendii instabili. Secondo le previsioni, il “treno” di perturbazioni che ha investito il Centro Italia dovrebbe progressivamente allontanarsi nella giornata di domani, lasciando spazio a un graduale miglioramento con attenuazione delle piogge e prime schiarite, soprattutto dal pomeriggio, anche se i terreni rimarranno intrisi d’acqua e il rischio di dissesti locali non potrà dirsi del tutto esaurito. Dopo giorni difficili per cittadini e amministrazioni locali, si guarda dunque a una tregua meteo che possa consentire verifiche dei danni e un lento ritorno alla normalità.