CARSOLI – Riceviamo ed integralmente pubblichiamo la seguente: “Lettera aperta di ferma protesta e denuncia per il mancato ripristino dei seggi elettorali nelle frazioni di Villaromana, Colli di Montebove e Tufo di Carsoli.
“Noi, consiglieri di minoranza, Lorena Bernardi, Velia Nazzarro e Adelfo Marcangeli, intendiamo esprimere il più profondo sconcerto e la più ferma condanna in merito alla gestione del ripristino dei seggi elettorali storici nelle frazioni di Villaromana, Colli di Montebove e Tufo di Carsoli.
Definire “sorpresa” il nostro stato d’animo di fronte a quanto accaduto sarebbe un eufemismo inaccettabile. È vergognoso che il ripristino dei seggi, sbandierato come uno dei primi punti programmatici da risolvere da questa maggioranza, detto e ridetto apertamente nel tempo anche in sala consiliare dopo aver vinto, sia rimasto lettera morta.
La gravità del fatto è accentuata da una modalità di comunicazione che offende le istituzioni e i cittadini: abbiamo
dovuto apprendere del mancato ripristino solo dalle schede elettorali pervenute a casa, nel silenzio più totale dell’amministrazione.
Denunciamo con forza:
• L’assenza totale di risposte scritte alle sollecitazioni ufficiali della minoranza, trattata con un silenzio che rasenta il disprezzo istituzionale.
• Il totale disprezzo per la volontà popolare, ignorando le centinaia di firme raccolte dai cittadini per scongiurare questo disservizio.
• L’inaccettabile mancanza di cortesia e trasparenza, non avendo degnato di una sola telefonata o di un chiarimento verbale i rappresentanti del territorio, tra cui il Presidente della Pro Loco di Tufo e i numerosi cittadini che hanno chiesto lumi nel merito.
Il diritto al voto è un principio cardine della nostra Costituzione e deve essere garantito e agevolato, non ostacolato da scelte burocratiche o inerzia politica. A Tufo, in particolare, la sede designata è un fiore all’occhiello della comunità, capace di ospitare senza interferenze un ambulatorio medico e la sede del gruppo giovanile.
Si fa un gran parlare della necessità di “non far morire i nostri borghi”, ma dopo tutto quello che c’è stato già tolto negli anni, eliminare alla fonte i diritti più elementari significa condannarli scientemente all’abbandono. Questo atteggiamento non è politica: è pressapochismo e dilettantismo in azione.
Il famoso “ci prenderemo cura di chi vive nelle frazioni” tanto sbandierato come slogan, rimane quello che è, un volgarissimo slogan. E il “serve confronto non scontro”, solo belle parole …
Noi non ci fermeremo qui. Porteremo avanti questa battaglia in ogni sede opportuna, insieme a tutti i cittadini che condividono la nostra visione, poiché la tutela della dignità delle nostre frazioni e dei diritti dei nostri concittadini non è negoziabile.
Carsoli, 7 febbraio 2026
I consiglieri Lorena Bernardi – Velia Nazzarro – Adelfo Marcangeli”