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In troppi a Monte Livata, polemiche sulla gestione dei flussi domenicali

SUBIACO – Polemiche a non finire sulla situazione di Monte Livata ed i disagi che nei giorni scorsi hanno visto nuovi blocchi alla circolazione in direzione della località sciistica per l’eccessivo afflusso di turisti. Accorati appelli sui social, tra cui questa lettera di Massimiliano Pellegrini che riassume un pò la situazione: 
Egregio Signor Sindaco,
mi vedo costretto a scriverLe pubblicamente perché, negli ultimi tempi, Livata sta vivendo una situazione di forte disagio, tale da compromettere non solo la qualità della vita di residenti e proprietari di seconde case, ma anche l’immagine stessa della località.
La gestione attuale dei flussi domenicali e festivi sta trasformando Livata in un luogo caotico e ingestibile, con evidenti ripercussioni negative sul territorio, sulle infrastrutture e sulle attività economiche locali.
Eppure, Signor Sindaco, la soluzione sarebbe semplice, concreta e già adottata in molte altre località turistiche:
l’introduzione di pass per residenti e proprietari di seconde case, l’accesso regolamentato con numero chiuso e la registrazione delle auto dei visitatori occasionali mediante il pagamento di una tariffa simbolica e un pass giornaliero da esporre sull’auto.
Per i pullman turistici, una tassa commisurata al numero dei passeggeri trasportati.
Una simile organizzazione produrrebbe un duplice effetto positivo: da un lato ridurrebbe il caos e renderebbe gestibili i flussi, dall’altro genererebbe risorse economiche da reinvestire nel miglioramento delle infrastrutture.
Chi possiede un pass potrebbe finalmente vivere Livata con serenità, mentre chi, come me, paga regolarmente l’IMU ogni anno, non sarebbe costretto ad abbandonarla proprio nei giorni in cui dovrebbe poterne usufruire.
A mio avviso, vista la carenza di servizi igienici,l’attuale gestione sta inoltre mettendo in difficoltà le strutture ricettive e gli esercizi commerciali , costretti talvolta a chiudere per evitare disservizi continui, come il sovraccarico dei bagni.
Ricordo che a Livata l’acqua ha un costo, non è diretta, e non può ricadere sugli esercenti l’onere dell’assenza di una corretta pianificazione.
Non è accettabile che l’incapacità di organizzare flussi prevedibili venga scaricata su chi lavora e investe sul territorio e cerca di dare un servizio.
Infine, desidero sottolineare un aspetto fondamentale: non è giusto che chi ha acquistato una casa per sfuggire al caos cittadino possa godersela solo fuori stagione.
È ragionevole che, nei fine settimana, un proprietario sia costretto a svegliarsi alle 7 del mattino di sabato per trovare un parcheggio dignitoso e farsi una sciata? Di domenica è improponibile.
Ci ha chiesto di pagare i parcheggi, e lo faccio volentieri, sono una persona che contribuisce all’economia locale sia nei periodi di alta affluenza che quando Livata è quasi deserta.
Proprio per questo ritengo corretto prevedere strisce di sosta riservate a chi ha una casa. come gestire questo? Con la pattuglia di vigili, che domenica sostava alla madonnina non gestendo le auto che salivano….Li manda a Livata a multare chi non ha i pass in regola ” altra cassa per il comune”.
Mi auguro che questa lettera venga letta come un invito costruttivo a rivedere l’attuale modello gestionale, nell’interesse di Livata, di chi la vive e di chlni la sostiene economicamente tutto l’anno.
Distinti saluti