ROMA – Un Blocco Operatorio più grande, più tecnologico e più attento alle persone: è stato inaugurato all’Istituto Regina Elena–San Gallicano di Roma il nuovo complesso dedicato alla chirurgia oncologica, un intervento che rafforza in modo significativo la capacità operativa di uno dei principali poli sanitari del Paese.
L’ampliamento ha portato a un incremento di oltre 600 metri quadrati degli spazi, con la realizzazione di due nuove sale operatorie che portano a dieci il numero complessivo delle sale dedicate alla chirurgia oncologica complessa. Ambienti progettati per rendere l’attività chirurgica più efficiente, migliorare i percorsi clinici e contribuire concretamente alla riduzione delle liste d’attesa.
Accanto al potenziamento strutturale, l’Istituto ha investito in modo deciso sulle risorse umane. Sono state infatti effettuate assunzioni a tempo indeterminato di 17 anestesisti e 27 infermieri, rafforzando l’organico e garantendo maggiore continuità, sicurezza e qualità delle cure. Un investimento che unisce dimensione infrastrutturale, organizzativa e professionale, con l’obiettivo di sostenere l’aumento dell’attività chirurgica.
I numeri confermano la crescita dell’Istituto: oltre 7.300 interventi chirurgici eseguiti in un anno e 1.468 interventi robotici nel 2025, con un incremento del 55 per cento negli ultimi cinque anni. Dati che testimoniano un impegno costante nell’innovazione tecnologica e nell’evoluzione delle tecniche chirurgiche, a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario.
Il nuovo Blocco Operatorio rappresenta dunque un passo avanti non solo sul piano delle strutture e delle tecnologie, ma anche su quello dell’umanizzazione delle cure, ponendo al centro professionalità, competenze e attenzione alla persona.