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“Dictece come ve recaccianu”: a Subiaco nasce l’Albo d’Oro dei soprannomi

A Subiaco, si sa, spesso il cognome conta meno… del soprannome. Ed è proprio da questa antica verità popolare che nasce la nuova e curiosa iniziativa di Subiaco Diamante Grezzo, pronta a unire memoria, identità e un pizzico di sana ironia.

Nei giorni scorsi l’associazione ha annunciato i propri programmi a breve e medio termine — tra cui l’apertura della sede cittadina — ribadendo l’importanza di raccontare la politica, la società, l’economia e lo sviluppo del territorio. Ma accanto ai temi seri, c’è bisogno anche di qualcosa di più leggero. Qualcosa che faccia sorridere e, perché no, anche “sparlare” bonariamente.

Ed ecco l’idea: nasce la rubrica settimanale

“Albo d’Oro dei Soprannomi di Subiaco”.

Un vero e proprio viaggio nella tradizione orale cittadina, dove i soprannomi da secoli raccontano origini familiari, mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e piccoli episodi diventati leggenda. Una sorta di anagrafe popolare, spesso più precisa e duratura del cognome riportato sui documenti.

Perché a Subiaco — come in tante comunità — è nel dialetto che vive l’anima del paese. È lì che si custodiscono parole, suoni, modi di dire e storie capaci di raccontare meglio di qualunque libro chi siamo e da dove veniamo.

La rubrica funzionerà in modo semplice:
i cittadini potranno inviare all’indirizzo [email protected] la storia del soprannome della propria famiglia o di singoli personaggi, che sia antico o recente, accompagnandola magari con qualche fotografia o aneddoto.

Ogni settimana verrà scelto un soprannome da raccontare: un ricordo da salvare, una risata da condividere, un pezzo di identità collettiva da non perdere.

E chissà — come suggeriscono gli organizzatori — che questo Albo d’Oro non possa un giorno diventare anche una pubblicazione vera e propria.

Insomma, Subiaco è pronta a raccontarsi ancora una volta…
ma questa volta partendo dalla domanda più tipica di tutte:

“Allora… ditece come ve recaccianu e racconteremo chi siete.”