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Tutela della biodiversità: REA respinge la deriva venatoria nella gestione del lupo

COMUNICATO STAMPA – Le recenti dichiarazioni del Ministro Lollobrigida in merito all’adozione di un piano nazionale che preveda prelievi e abbattimenti dei lupi, sul modello di altri Paesi europei, segnano un arretramento inaccettabile nelle politiche di tutela della biodiversità.

Il Partito Politico REA osserva come la gestione della fauna selvatica debba basarsi su rigorosi protocolli scientifici di prevenzione e convivenza, anziché su soluzioni cruente che minacciano l’equilibrio degli ecosistemi.

In merito a questa emergenza, il Segretario Nazionale Gabriella Caramanica dichiara: “La protezione del lupo non è un’opzione politica negoziabile, ma un dovere civico e costituzionale che impone allo Stato di investire in strategie non letali e in una corretta informazione territoriale. Rispondere alla presenza dei lupi con i fucili significa abdicare al ruolo di custodi della natura per assecondare interessi particolari, calpestando la dignità degli esseri senzienti e ignorando le evidenze scientifiche che condannano l’inefficacia degli abbattimenti selettivi”.

REA ribadisce la necessità di un approccio che privilegi la messa in sicurezza delle attività zootecniche attraverso strumenti di prevenzione moderni e il mantenimento di un elevato status di protezione per le specie chiave del nostro patrimonio naturale. Difendere il lupo significa difendere l’integrità del nostro territorio e il diritto delle future generazioni a vivere in un ambiente equilibrato e rispettoso di ogni forma di vita. Il Governo abbandoni logiche di gestione anacronistiche e ristabilisca il primato della legalità ambientale, garantendo che nessuna decisione istituzionale venga mai presa a scapito della vita e del rigore morale che la nostra società civile oggi richiede.