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Viene travolto dalla metropolitana, muore a 52 anni il doppiatore Davide Lionello

Roma – Un grave lutto colpisce il mondo del doppiaggio italiano. Davide Lionello, 52 anni, è morto dopo essere stato investito da un convoglio della linea A della metropolitana, nella stazione di Subaugusta, alla periferia sud-est della Capitale.

L’incidente è avvenuto intorno alle 15.30, mentre il treno stava entrando in stazione. Il macchinista ha immediatamente azionato la frenata d’emergenza, ma l’impatto è stato fatale e per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e le forze dell’ordine, che hanno lavorato a lungo per consentire la rimozione del corpo e il ripristino delle condizioni di sicurezza lungo i binari.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, e dopo l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori propenderebbero per l’ipotesi del gesto volontario, anche se le verifiche restano in corso.

La circolazione della metropolitana tra le stazioni di Colli Albani e Anagnina è rimasta sospesa per diverse ore, causando pesanti disagi alla mobilità cittadina. Il servizio è stato riattivato soltanto in tarda serata, dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria.

Figlio del celebre Oreste Lionello, indimenticabile attore, doppiatore e storica voce italiana di Woody Allen, Davide aveva scelto di seguire le orme paterne con discrezione, costruendo negli anni una carriera autonoma e apprezzata nel settore.

La sua voce aveva accompagnato intere generazioni di spettatori. Tra i ruoli più noti figurano Chunk ne “I Goonies”, Vern Tessio in “Stand by Me – Ricordi di un’estate” e il personaggio di Charlie Custer nella serie animata “Holly e Benji”, diventata un cult della televisione italiana.

Professionista stimato e riservato, Davide Lionello lavorava prevalentemente dietro il leggio, lontano dai riflettori, ma con una sensibilità interpretativa riconosciuta da colleghi e addetti ai lavori.

La sua scomparsa arriva a diciassette anni dalla morte del padre Oreste, avvenuta nel 2009, e rappresenta un nuovo e doloroso colpo per una delle famiglie simbolo dell’intrattenimento italiano.

Il mondo del doppiaggio, del cinema e della televisione piange oggi una voce capace di lasciare un segno profondo, non solo nei film e nei cartoni animati, ma nella memoria affettiva di chi è cresciuto ascoltandola.