Lucoli. Sette anni sono trascorsi come oggi dalla tragedia di Campo Felice, su Monte Cefalone, nel territorio di Lucoli, nell’aquilano, dove in un incidente che coinvolse l’elisoccorso coordinato dal 118 dell’Aquila, persero la vita sei persone.
Questa mattina il ricordo del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi:
“Oggi come allora e per sempre. La tragedia di Campo Felice resta una ferita che il tempo non riesce a rimarginare. Un evento che ha colpito profondamente tutta la nostra comunità, portando via uomini straordinari, animati da dedizione, generosità e senso del dovere verso gli altri. Continuiamo a onorarne il ricordo, a far vivere il loro esempio e a impegnarci affinché simili tragedie non si ripetano mai più. Alle loro famiglie e a chi li ha amati, va il nostro pensiero più sincero e l’abbraccio di tutta la comunità. Per Walter, Davide, Giuseppe, Gianmarco, Ettore e Mario.”
Nello schianto, come si potrà ricordare, persero la vita Walter Bucci, 57 anni, medico rianimatore del 118 Asl dell’Aquila, veterano del Soccorso alpino, che solo qualche giorno prima aveva prestato soccorso a Rigopiano.
Insieme a lui Davide De Carolis di 39 anni, tecnico dell’elisoccorso del Soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila.
Giuseppe Serpetti, conosciuto da tutti come “Peppe”, infermiere, Mario Matrella di 42 anni, tecnico verricellista della società di aviazione Inaer, Gianmarco Zavoli, il pilota.
L’elicottero stava trasportando Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, maitre dell’Hotel Cavalieri Hilton. Mentre sciava l’uomo si era fratturato tibia e perone e per lui era stato previsto il trasferimento in ospedale in elisoccorso.
Bucci, De Carolis e Serpetti erano aquilani, Matrella era pugliese e Zavoli emiliano.