CARSOLI – Giro di vite contro chi deturpa l’ambiente a Carsoli. La Polizia Locale, dopo serrate indagini, ha scoperto e sanzionato questa mattina l’autore di ripetuti abbandoni di rifiuti nella zona di San Francesco, nei pressi di Casabianca. Si tratta di un fenomeno che negli ultimi mesi aveva preoccupato cittadini e amministrazione, minando il decoro urbano e la tutela dell’ambiente.
Il trasgressore dovrà ora pagare una sanzione maggiorata, come previsto dalle nuove tariffe deliberate dalla Giunta Comunale lo scorso novembre 2025. Non si tratta solo di un atto di legalità: come sottolinea il sindaco Alessandro Marcangeli, «il gesto compiuto è di pubblica inciviltà assolutamente deprecabile» e deturpa un territorio che merita di essere preservato. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: usare tutti gli strumenti a disposizione per arginare gli scempi ambientali e promuovere il rispetto del bene comune.
Il giro di vite, tuttavia, non riguarda solo chi abbandona rifiuti in zone verdi o lungo strade e sentieri: rientrano nelle indagini anche gli zozzoni che utilizzano i cestini pubblici per conferire rifiuti domestici non differenziati, pratica fin troppo comune in diverse zone della città. Persino chi ignora le regole sul corretto smaltimento delle deiezioni canine sarà ora sotto stretta osservazione.
Le nuove sanzioni si inseriscono in un contesto legislativo più ampio: il cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” (Decreto-Legge n. 116/2025, convertito nella Legge n. 147/2025) ha inasprito le pene per abbandono e smaltimento illecito dei rifiuti, trasformando alcuni illeciti amministrativi in reati e imponendo nuove responsabilità alle imprese. L’obiettivo è combattere con strumenti più severi abbandono, combustione e gestione illegale dei rifiuti, tutelando la salute pubblica e l’ambiente.
«Per raggiungere obiettivi di rispetto e decoro – aggiunge il sindaco Marcangeli – occorre la collaborazione di tutti. Solo con la partecipazione attiva dei cittadini possiamo preservare la bellezza del nostro territorio e garantire un futuro più sano e sostenibile».
A Carsoli, insomma, gli “zozzoni” hanno finalmente il fiato sul collo: chi sporca dovrà pagare, e l’attenzione dell’amministrazione e delle forze dell’ordine non ammette più deroghe.