The news is by your side.

Un anno senza Domenico Petrini: Subiaco nel ricordo del suo sindaco

Aveva soli 38 anni, fu colpito da improvviso malore in comune nel pomeriggio del 22 gennaio 2025. Era stato eletto a pieni voti nel 2021 con la lista Ora Subiaco.

SUBIACO – È passato un anno da quel giorno che ha spezzato il tempo e cambiato per sempre la storia recente di Subiaco.
Un anno dall’improvvisa scomparsa del sindaco Domenico Petrini, venuto a mancare mentre svolgeva il suo ruolo, nel luogo che più di ogni altro rappresentava la sua quotidianità: il municipio, la casa istituzionale della città.

Il silenzio che allora avvolse Subiaco non si è mai dissolto del tutto. Oggi si è trasformato in memoria, rispetto, commozione. Un dolore che non fa più rumore, ma continua a vivere nei pensieri della comunità, nei corridoi del palazzo comunale, nei progetti avviati, nelle parole lasciate in sospeso.

Domenico Petrini era un sindaco giovane, appena 38 anni, ma con una visione già matura e determinata. Aveva scelto di vivere il suo mandato non come semplice funzione amministrativa, ma come presenza costante, ascolto quotidiano, responsabilità condivisa. La fascia tricolore per lui non era un simbolo da esibire, ma un impegno da onorare ogni giorno.

La sua Subiaco era fatta di identità, cultura, turismo, sviluppo e senso di appartenenza. Un progetto di città costruito con passione, concretezza e profonda conoscenza del territorio. Un cammino interrotto troppo presto, lasciando sgomenti cittadini, istituzioni e colleghi amministratori di tutta la regione.

Il giorno dei funerali resta impresso nella memoria collettiva: la bara avvolta nel tricolore, l’uscita dal portone del municipio tra gli applausi, il silenzio irreale lungo il breve percorso verso la Basilica di Sant’Andrea Apostolo. Un saluto composto, dignitoso, intenso, che raccontava meglio di ogni parola il legame tra un sindaco e la sua gente.

In quell’abbraccio silenzioso c’era tutta Subiaco: i cittadini, i dipendenti comunali, la giunta, il consiglio, i sindaci del territorio, gli amici, la famiglia. C’era una comunità ferita, incredula, chiamata improvvisamente a fare i conti con l’assenza di un uomo che era diventato punto di riferimento umano e istituzionale.

A distanza di un anno, il vuoto resta. Ma resta anche ciò che Domenico Petrini ha lasciato: il senso del dovere, l’amore per la città, l’esempio di chi ha scelto di servire le istituzioni con serietà, passione e coraggio.

Subiaco oggi si ferma ancora una volta. Non per guardare indietro, ma per ricordare. Perché alcune presenze non si misurano nel tempo che hanno avuto, ma nell’impronta che hanno saputo lasciare.

Domenico Petrini continua a vivere nel ricordo della sua città, nel rispetto delle sue istituzioni e nell’affetto di chi lo ha conosciuto come sindaco e come uomo.

A un anno dalla sua scomparsa, Subiaco non dimentica.