Oggi, 20 gennaio, la Chiesa cattolica celebra San Sebastiano martire, una delle figure più amate e simboliche del cristianesimo, patrono di numerose città italiane e tradizionalmente invocato come protettore contro le epidemie e le calamità.
La sua storia affonda le radici nel III secolo, durante il periodo delle persecuzioni ordinate dall’imperatore Diocleziano. Sebastiano, nato a Milano e cresciuto a Roma, era un ufficiale dell’esercito imperiale, stimato per il suo valore e la sua disciplina. Dietro l’armatura del soldato, tuttavia, si celava una fede cristiana profonda e coraggiosa, vissuta in segreto ma mai rinnegata.
Secondo la tradizione, Sebastiano offriva conforto ai cristiani incarcerati e condannati a morte, rafforzandoli nella fede. Scoperta la sua appartenenza al cristianesimo, fu condannato a morire trafitto dalle frecce. Creduto morto, venne invece soccorso e curato da Irene, vedova del martire Castulo. Una volta ristabilitosi, Sebastiano compì un gesto che ne suggellò definitivamente il destino: si presentò nuovamente davanti all’imperatore per denunciare l’ingiustizia delle persecuzioni. Questa volta fu flagellato a morte e il suo corpo gettato nella Cloaca Massima.
Il culto di San Sebastiano si diffuse rapidamente in tutta Europa, soprattutto nel Medioevo, quando il santo venne invocato contro la peste. Le frecce del martirio divennero simbolo delle malattie che colpivano l’umanità, e Sebastiano fu considerato potente intercessore capace di allontanare il male e la sofferenza collettiva.
Icona ricorrente nella storia dell’arte, San Sebastiano è stato raffigurato da grandi maestri come Mantegna, Botticelli, Guido Reni e Caravaggio, divenendo immagine universale di resistenza, bellezza e spiritualità. Il suo corpo ferito ma mai spezzato rappresenta ancora oggi la forza della fede che resiste alla violenza e all’ingiustizia.
In molte città italiane il 20 gennaio è giorno di festa: processioni, celebrazioni religiose e tradizioni popolari rinnovano il legame tra il santo e le comunità che lo venerano come patrono, tra cui Roma, Milano, Palermo, Acireale, Melilli e numerosi centri del Sud Italia.
San Sebastiano rimane una figura di grande attualità: simbolo di coraggio civile, coerenza morale e speranza, ricorda che la dignità umana e la libertà di coscienza non possono essere piegate dalla paura.
Nel giorno a lui dedicato, il suo messaggio continua a parlare anche al presente: restare fedeli ai propri valori, anche quando farlo comporta il prezzo più alto.