SUBIACO – Giornata da dimenticare a Monte Livata, dove residenti e turisti si sono ritrovati ostaggio di un traffico paralizzato e di una gestione giudicata del tutto inadeguata. La neve caduta nei giorni scorsi, unita al bel tempo odierno – condizioni ampiamente previste – ha attirato un numero straordinario di visitatori nel comprensorio montano, mettendo in crisi viabilità e servizi.
Impianti aperti, passeggiate, slittini e paesaggi innevati hanno rappresentato un richiamo irresistibile, ma per molti l’esperienza si è trasformata in una vera e propria odissea. Parcheggi non organizzati, strade congestionate, auto bloccate per ore e momenti di forte tensione hanno segnato una domenica che avrebbe dovuto essere di svago.
In una situazione resa ancora più delicata dalla natura delle strade di montagna, con il rischio concreto di impedire il passaggio ai mezzi di soccorso, a monitorare l’emergenza sono intervenuti i carabinieri.
Nel mirino delle critiche finisce l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Felice Rapone, accusato da Orizzonte Civico a di non aver predisposto alcun piano di gestione della viabilità e della sicurezza, nonostante l’afflusso massiccio fosse facilmente prevedibile. Nessuna comunicazione preventiva, nessun aggiornamento in tempo reale, nessuna indicazione su percorsi alternativi: dai canali istituzionali dell’Ente, secondo quanto denunciato, non è arrivata alcuna informazione utile ai cittadini.
“Solo quando la situazione era ormai fuori controllo – spiegano – è stata disposta la chiusura della strada di accesso a Campo dell’Osso, una decisione tardiva che avrebbe ulteriormente aggravato i disagi, permettendo alle auto di raggiungere il bivio senza possibilità di manovra.
La domanda che serpeggia tra residenti e visitatori è una sola: possibile che in un’intera settimana non si sia riusciti a prevenire un simile scenario? La sensazione diffusa è quella di una città lasciata a se stessa, senza una guida capace di affrontare le emergenze e di tutelare un patrimonio naturale che, se ben gestito, potrebbe essere una risorsa straordinaria.
Intanto, per molti, la domenica è trascorsa in coda, tra frustrazione e amarezza. E mentre il disastro appare ormai compiuto, resta l’auspicio che quanto accaduto possa rappresentare un punto di svolta, affinché simili situazioni non si ripetano più.”