CARSOLI – Il gruppo di Croce Rossa del comitato di Carsoli si è ritrovato questa mattina alle 10.00 per fare colazione insieme. Un tavolo per fare il punto sulle grandi emozioni che ieri sono state protagoniste per l’intero comitato ed in ciascuno dei partecipanti. Alla Cri di Carsoli, infatti è stato affidato il ruolo di tedoforo ufficiale per l’arrivo alla tappa della città dell’Aquila della fiaccola Milano Cortina 2026.
La giornata di ieri era iniziata lungo la costa abruzzese, con le tappe di Montesilvano, Silvi, Roseto degli Abruzzi e Giulianova, dove la Fiamma ha attraversato centri urbani e lungomari accolta da una partecipazione calorosa e diffusa. Il percorso è poi proseguito a Teramo, accompagnando il Viaggio verso l’entroterra e preparando il passaggio più carico di significato della tappa.
Il gran finale si è svolto all’Aquila, città di tappa, dove la Fiamma ha attraversato il centro urbano in un clima di forte partecipazione e coinvolgimento. Qui, tedoforo protagonista per l’appunto la Croce Rossa di Carsoli. Hanno sfidato l’acqua battente e vissuto ore uniche in cui l’emozione si è fusa con un grande entusiasmo e spirito identitario. All’Aquila, la Tappa 27 ha dunque confermato il Viaggio della Fiamma Olimpica come un racconto capace di andare oltre lo sport, diventando segno di unione, speranza e futuro condiviso, nel cammino verso Milano Cortina 2026.
Ognuno dei partecipanti ha tratto molto da questa esperienza, unica e destinata ad entrare nel cassetto dei ricordi belli di Croce Rossa ma di ciascun volontario che ne è stato protagonista.
Il presidente Luciano Camerlengo con sobrietà ha ripercorso l’iter che ha portato a questo risultato, evidenziando il ruolo centrare di Coca Cola, in particolare del direttore di stabilimento della Coca Cola HBC di Oricola, dott. Giuseppe Giovane che ha proposto la Cri di Carsoli come tedoforo ufficiale per la tappa aquilana. Un riconoscimento importante ai tanti anni di attività svolta e profusa per il territorio: i quattro comuni della Piana e Sante Marie.
Il racconto di ciascuno è improntato alla sobrietà, ed oggi i commenti del giorno dopo che servono anche a ricaricare lo spirito di energia con le attività da intraprendere per il nuovo anno 2026 appena iniziato. Qualche occhio è ancora lucido per la commozione. Dal giro di tavolo, nel mentre di colazione si respira l’aria di unità, obiettivo centrato anche per la soddisfazione di un lungo percorso che ha visto protagonisti tanti volontari che hanno fatto grande la Cri di Carsoli. Tra loro C’è anche Diana Di Natale, che ieri ha presenziato portando con sè la felpa di suo padre Roberto, storico presidente della Croce Rossa di Carsoli, mancato alla vita terrena il 18 luglio del 2017. Un modo per far condividere alla sua memoria questo storico evento in cui la Croce Rossa di Carsoli è stata protagonista. Il presidente Camerlengo, visibilmente emozionato ha spiegato nella diretta tutte le fasi che hanno caratterizzato l’esperienza, a seguire il racconto di Simone Arcangeli, poi Cristina Costa, Enrico Laurenzi, Giorgia Camerlengo, Flavia Venturi Pimentel, Aura Mirela Zidarescu, Lucia Barbato e Giovanni Maialetti.
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Emozioni per la Croce Rossa di Carsoli, il presidente Camerlengo: “avventura unica e memorabile”
La Croce Rossa di Carsoli porta alto l’onore del territorio alla fiamma olimpica Milano Cortina