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Alla scoperta del Villaggio Breda: storia e comunità nel cuore di Roma

Con l’iniziativa “Anvedi” una passeggiata tra le vie e le vicende di un quartiere simbolo del Municipio VI

ROMA – Il Villaggio Breda, nel Municipio Roma VI, racconta una storia di lavoro, comunità e trasformazioni urbane. Nato negli anni ’30 attorno alla fabbrica Breda, al km 15 di via Casilina, il quartiere si sviluppò su terreni dove prima sorgevano piccole case con giardino di autocostruzione e le abitazioni della vecchia borgata agricola di Torre Gaia.

Il quartiere di case popolari fu inaugurato nel maggio 1939 dal regime fascista, in un contesto in cui l’espansione della Breda mirava ad aumentare la produzione militare. Durante la Seconda guerra mondiale, parte dell’area venne adibita a campo per sfollati e internamento. Il Villaggio serviva al regime non solo per affrontare il problema abitativo, ma anche per tentare di fidelizzare gli operai alla fabbrica, cercando di “residenzializzare” la forza lavoro: molti operai infatti vi restavano solo per brevi periodi, pochi sceglievano di stabilirsi a lungo.

Nel dopoguerra, il quartiere – come molte altre aree popolari di Roma – ha visto emergere un forte senso di comunità, nato dalla povertà, dalla fatica del lavoro manuale e dalla solidarietà tra abitanti. Questo spirito collettivo ha guidato importanti lotte per i diritti, per il verde, per i servizi, per l’istruzione e per l’apertura di asili, contribuendo al miglioramento del Villaggio Breda.

Oggi, con l’iniziativa “Anvedi”, cittadini e visitatori hanno la possibilità di passeggiare tra le vie del quartiere, scoprendo la sua architettura razionalista semplice ma funzionale e immergendosi nella storia di un luogo che, dalla sua origine industriale e politica, ha saputo costruire una propria identità comunitaria e culturale.