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Roma, 11 misure cautelari per torture, estorsioni e atto dinamitardo

I Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere hanno dato esecuzione a due provvedimenti applicativi di misure cautelari, emessi dai G.I.P. del Tribunale di Roma e del Tribunale per i Minorenni di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma e della Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma, nei confronti di 6 maggiorenni, destinatari di custodia cautelare in carcere e di 5 minorenni, 2 destinatari di custodia cautelare presso Istituto Penale Minorile e 3 collocati presso una comunità. Gli 11, tutti italiani e domiciliati a Roma, sono gravemente indiziati, a vario titolo, di tortura (art. 613 bis c.p.), sequestro di persona (art. 605 c.p.) e tentata estorsione (artt. 56, 629 c.p.), sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c.p.), porto abusivo di esplosivo in luogo pubblico (art. 4 L. 895/67) e danneggiamento aggravato (art. 635 c.p.).

Il provvedimento trae origine da un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere e coordinata dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Roma e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, originata da un arresto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente, avvenuto nel marzo 2025, ed ha consentito di acquisire elementi gravemente indiziari  in ordine a due diversi episodi di tortura, lesioni e sequestro di persona a scopo di estorsione, avvenuti nel mese di gennaio 2025; in particolare, alcuni degli indagati, per debiti di droga e motivi di gelosia, sono indiziati di aver prelevato le vittime dalle loro abitazioni per condurle in un garage ubicato nel quartiere Massimina di Roma, dove le avrebbero private della libertà personale per alcune ore, legandole mani e piedi alle sedie, bendandogli gli occhi e facendoli oggetto di ripetuti atti di crudeltà, quali pugni, schiaffi, con spranghe o altri oggetti contundenti, arrivando addirittura a versare acqua bollente addosso alle vittime che riportavano gravi lesioni.

L’attività di indagine ha consentito, altresì, di raccogliere gravi elementi indiziari circa le responsabilità in capo al mandante, all’esecutore materiale e ad altri soggetti a vario titolo coinvolti nell’atto dinamitardo avvenuto il 30.06.2025, in Roma, Via G. Calcagnini, 39 (c.d. Bronx, insistente nel quartiere Primavalle), con il relativo cedimento dell’androne condominiale della palazzina ATER. Il grave evento ha suscitato particolare preoccupazione e allarmismo tra gli abitanti della zona.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitive.