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Carsoli, conclusa la captazione di gasolio sull’alveo del fiume Turano

CARSOLI – Ieri pomeriggio si sono concluse le operazioni di captazione del carburante (gasolio per autotrazione) che si era riversato accidentalmente sull’alveo fluviale tre giorni or sono. Come noto ciò è avvenuto in seguito al ribaltamento di una autocisterna in località Santa Rosa. Il conducente del mezzo, un uomo di 51 anni di Tagliacozzo ricoverato in Ospedale sta fortunatamente meglio.

Il carburante disperso è stato accumulato in una zona adiacente, un tempo “La cascata”, che è dotata di una sorta di slargo naturale e laddove sono avvenute le operazioni di captazione per evitare che il flusso potesse proseguire il corso andando a confluire sul resto del fiume. Questo tratto ove è avvenuto il fatto incidentale è precisamente il fiume Rio Valle Mura, che poi si ricongiunge in piazza Marconi con il Rio Sant’Antonio proveniente da Via dei Marsi e dà origine per l’appunto al fiume Turano che prosegue fino al Lago del Turano.

Il rischio del disastro ambientale è stato concreto, ottomila litri di gasolio se lasciati fluire, avrebbero compromesso l’ecosistema fluviale apportando danni gravissimi di varia natura, coinvolgendo il Lago.

I tecnici e le squadre – spiega il sindaco Alessandro Marcangeli –  sono riusciti a recuperare la quasi totalità del gasolio sversato, circoscrivendo il danno ambientale al minimo possibile.

Grazie all’impiego coordinato di barriere di contenimento, polveri assorbenti specifiche e alle attività di aspirazione nella vasca, possiamo confermare che l’inquinamento è stato ridotto a una porzione minima del corso d’acqua.  Le idrovore hanno aspirato oltre 100.000 litri di acqua mista a idrocarburi.
La ditta incaricata della bonifica ci ha rassicurato che le percentuali residue di gasolio in circolazione sono trascurabili. Ha inoltre spiegato che le barriere assorbenti vengono sostituite a intervalli regolari e che sono in corso i prelievi d’acqua per i test.
È possibile – conclude il primo cittadino –  osservare sulla superficie del fiume alcuni lievi aloni con riflessi iridescenti: si tratta di una quantità estremamente ridotta di idrocarburi residui e non indica una propagazione significativa dell’inquinamento, in ogni caso prosegue un costante monitoraggio”.
in foto: le barriere assorbenti idrocarburi localizzate sull’alveo del fiume Turano