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ValTurano replica al sindaco di Castel di Tora: “noi basiti da suo atteggiamento, invito declinato”

Comunicato stampa

Castel di Tora –  “A seguito dell’invito ad un incontro con il Commissario della Comunità Montana del Turano nonché Sindaco di Belmonte Danilo Imperatori rivolto dalla scrivente Associazione ValTurano Terra Nostra per affrontare le problematiche del territorio nonché, in particolare, il ventilato trasferimento degli uffici della Comunità e la collocazione dell’istituenda Casa della Salute, il predetto Commissario ha precisato che per esigenze istituzionali lo stesso non potrà avvenire prima della fine del corrente mese.

Il Presidente Pompei, nella convinzione che nessun provvedimento verrà nel frattempo preso, ha ringraziato Imperatori con il quale concorderà la data dell’incontro.

Anche in relazione a tale rinvio, unitamente al Consiglio direttivo dell’associazione, ha deciso di declinare l’invito della Sindaca di Castel di Tora, Cesarina d’Alessandro, previsto per sabato prossimo, rinviandolo a un periodo successivo.

Riguardo al tono e ai contenuti della lettera con la quale è stato fatto l’invito e nel quale l’associazione non risulta neanche tra i destinatari, il Direttivo non ha potuto non prenderne atto “usurpando” l’aggettivo “basito” utilizzato dalla stessa Sindaca per esternare il suo disappunto per i nostri doverosi e misurati comunicati.

Lei si è dichiarata “basita”, non sappiamo se per essersi sentita scavalcata o per la temerarietà da noi dimostrata avendo osato rompere il velo del silenzio sulle due questioni molto importanti per la nostra Vallata.

Ma ad essere basita è proprio l’associazione che ben altra accoglienza si sarebbe aspettata dal sindaco di uno dei Comuni più importanti!

La D’Alessandro, infatti, oltre ad accusarci del delitto di “lesa maestà” si è poi profusa in personali ed inopportuni attacchi utilizzando dei toni, che se sui social sembrano poco più che un chiacchiericcio, nel contesto ufficiale in cui sono stati usati assumono tutt’altra valenza.

Del resto, come si può rispondere positivamente ad un invito che non viene concordato ma assomiglia ad un vero e proprio “aut aut”?

Ma al di là di qualsiasi polemica, del tutto inutile e improduttiva, siamo qui a rammentare a Lei e a tutti i cittadini i principi e le linee guida a cui ci atteniamo nel nostro operare di Associazione che nasce dal libero e spontaneo aggregarsi di persone interessate alla Valle e che hanno molto a cuore, senza condizionamenti di alcun tipo:                                                                                                                        1)contribuire a realizzare una casa comune e di dare una voce più forte a tutte le istanze che si levano, spesso misconosciute ed inascoltate dal nostro territorio; 2)costruire e rafforzare un sentimento di appartenenza: siamo tutti abitanti o interessati alla Valle del Turano, un territorio abbastanza omogeneo, bello e fragile che dobbiamo innanzitutto custodire, sapientemente utilizzare promuovendo un turismo intelligente che sappia coniugare novità con la sua vocazione prevalente agro-silvo-pastorale;                                                                                                                3) migliorare una situazione demografica, economica e sociale propria delle aree interne fatta di spopolamento ed invecchiamento, di fragilità, spingendo e supportando sindaci e amministratori a lavorare in tal senso;                                            4) ribadire concetti come Trasparenza e rispetto delle Regole e delle Leggi, percepite come indispensabile strumento di protezione per le persone e per il territorio oltre che un’efficiente barriera contro le disuguaglianze e le prepotenze.”