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Prima edizione a Carsoli dello Smart Walking Fest

Carsoli – Si è chiusa domenica sera a Carsoli, in provincia de L’Aquila, la prima edizione dello Smart Walking Fest: dal 22 al 23 ottobre, Davide Fiz – ideatore del progetto Smart Walking – ha riunito i referenti dei 20 cammini italiani percorsi a piedi, per 2500 chilometri, in questo ultimo anno.

L’obiettivo del festival è quello di creare un momento di confronto e di scambio per interrogarsi sulle nuove forme di smart working in relazione all’ambiente e ai territori italiani. Chiedersi se e come lo smart working possa diventare una risorsa funzionale ed efficace alla promozione delle aree rurali per dare vita a nuove forme di promozione e turismo è, in questo momento storico, del tutto legittimo e i Cammini potrebbero essere i nuovi interlocutori di una trasformazione culturale.

Due giornate di tavole rotonde e trekking in cui ci si è confrontati su esperienze e buone pratiche da nord a sud dell’Italia; prossimo obiettivo, ideare il primo Manifesto
dello Smart Walking: un vero e proprio “timbro di qualità” che certifichi e guidi non solo i camminatori ma anche i nuovi nomadi digitali in tutte le proprie espressioni professionali. Niente che snaturi il senso profondo del camminare, piuttosto una rilettura moderna che vada incorno a nuovi stili di vita.
“A Carsoli sono stati fatti passi importanti: quelli sulla tappa del Cammino di San Pietro Eremita ma soprattutto i primi per la costruzione di una rete nazionale di cammini Smart Walking Friendly.” ha commentato Davide Fiz.
Velia Nazzarro, Sindaco di Carsoli, ha aperto i lavori del sabato pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune del borgo abruzzese, dove sono confluiti da tutta Italia i partecipanti al Fest.
“È stato un grande onore ed un immenso privilegio per la comunità di Carsoli, ospitare la prima edizione di Smart Walking Fest. In un periodo storico particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo, di profonda crisi economica e sociale, è di fondamentale importanza promuovere
iniziative in grado di far conoscere i nostri bellissimi borghi e di dare nuovo slancio al turismo in tutte le sue forme.

Sicuramente diffondere la cultura dei cammini e soprattutto “mettere in rete” i cammini di tutta Italia, è un’intuizione che può solo aiutare la rinascita dei nostri territori. Con la speranza di poter essere parte attiva anche in futuro di un progetto che vede nei borghi e nelle sue comunità la vera ricchezza sulla quale puntare.”
Al fianco di Fiz, relatore principale della conferenza, sono stati coinvolti:
• Stefania Zolotti, direttrice responsabile di Senza Filtro, che ha parlato di smart working e di
una nuova cultura del lavoro: “Ci si lamenta continuamente che il lavoro non c’è ma nessuno
si prende mai la responsabilità di ricordare che il lavoro si è spostato. Va cercato altrove e
va supportato altrove: in questa logica i Cammini italiani potrebbero approfittare di non
lasciare i lavoratori a piedi, soprattutto i milioni di liberi professionisti e partite IVA. È tempo
di dare voce alle nuove esigenze dei lavoratori che reclamano maggiori libertà nel
raggiungimento dei propri obiettivi e di non essere più relegati dentro uffici e dentro orari
da controllare.”
• Mirko Sotgiu, giornalista esperto di trekking e redattore di Mountain Blog: “Il fenomeno del
lavoro agile può diventare una nuova forma di vivere il territorio. Le esigenze produttive
cambiano e creano nuove opportunità specie per i territori ancora poco conosciuti, in cui è
possibile provare esperienze genuine nel nostro paese.”
In sala i rappresentanti dei cammini dal Trentino alla Sardegna, ItaliaCheCambia e ovviamente il
gruppo di gestione del Cammino di San Pietro Eremita, padrone di casa, il cui rappresentante Tiziano
D’Urbano Basile ha detto: “Si è trattato di un evento pionieristico e allo stesso tempo estremamente
attuale. Un incontro di idee, esperienze e luoghi. Siamo giunti in quel crocevia partendo tutti da
strade differenti e abbiamo trovato Davide lì, ad attenderci, ci siamo quindi presi per mano e
abbiamo proseguito insieme, l’Italia davvero unita nei suoi sentieri, nei suoi borghi. L’abbraccio si
è sciolto soltanto con la promessa che fosse un principio.”
Ha partecipato anche la Fondazione Acqua dell’Elba con il progetto la Via dell’Essenza – percorso
costiero dell’Isola dell’Elba – con la quale Smart Walking ha iniziato una collaborazione.
Nella mattina di domenica il gruppo ha percorso una tappa del Cammino di San Pietro Eremita, da
Carsoli a Tufo di Carsoli, il paese delle Arti e dei murales.
L’evento ha avuto luogo grazie al supporto di Pdx Sport, N&Wcurve, Fondazione Acqua dell’Elba e
Angeletta Ristorante.

Cos’è il progetto Smart Walking
Davide Fiz – classe 1976 – è l’ideatore di Smart Walking, un progetto che ha avuto il patrocinio di
ENEA e di AMODO Alleanza Mobilità Dolce e che concentra in sé temi oggi più che mai attuali: la
ricerca di un sano equilibrio tra vita e passioni senza rinunciare all’auto realizzazione professionale
in linea con i valori dell’individuo e a un sano utilizzo della tecnologia.
Partito il 9 marzo 2022, Davide ha attraversato 20 regioni italiane per altrettanti cammini (Cammino
Materano, Cammino del Salento, Cammino del Negro, Cammino degli Aurunci, Cammino di San
Pietro Eremita, Cammino Con le Ali ai Piedi, Alta Via dei Monti liguri, Cammino dei Ribelli,
Cammino dei Mille, Cammino di Etruria, Via di Linari, Cammino Balteo, Romea Strata, Via
Valeriana, Cammino Fogazzaro – Roi, Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Vili,
Via di Francesco, Cammino dei Cappuccini e Cammino di San Francesco di Paola) dedicando la
mattina al cammino e il pomeriggio al suo lavoro di commercial sales freelance.
Davide Fiz ha raccontato le sue giornate sul suo profilo Instagram
www.instagram.com/smartwalking_official sulla pagina ufficiale di progetto su Linkedin
www.linkedin.com/company/smart-walking e su www.mountainblog.it/author/davide-fiz/ media
partner dell’iniziativa, con uno speciale a lui dedicato come experience blogger