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Giornata internazionale del volontariato, in ricordo di Eligio Ferrari

Carsoli – Oggi 5 dicembre è la Giornata internazionale del volontariato. Nel territorio della Piana del Cavaliere, purtroppo ci sono persone che hanno fatto del volontariato una missione, una ragione di vita. Ed hanno saputo testimoniarlo ogni giorno. Come non pensare alla figura di Eligio Ferrari, vice presidente della Croce Rossa di Carsoli, mancato troppo presto all’affetto della famiglia, degli amici, della comunità e della stessa organizzazione di volontariato.

E così la pubblicazione rivolta al mondo del volontariato, al quale non possiamo fare altro che dire grazie, in tutte le sue forme, associative, combattentistiche, d’arma, socio-sanitario-assistenziali.

Eligio Ferrari è stato un volontario d’esempio per tutti, e che ha saputo voler bene e farsi voler bene, apportando con concretezza quella solidarietà e l’aiuto alle persone con garbo e discrezione.

Manca un tassello importante, ma il lavoro anche per onorare la memoria di coloro che sono andati avanti, continua incessante, e probabilmente se non ci fosse il volontariato, probabilmente la pandemia avrebbe già distrutto tutto il tessuto economico e sociale.

Grazie a chiunque dedica il suo tempo per il bene del prossimo e per difendere il territorio e la socialità.

In occasione della ricorrenza, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito il volontariato “una straordinaria energia civile che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà”. Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha ricordato che il volontariato “rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità. La Giornata internazionale del volontariato, voluta 36 anni or sono dalle Nazioni Unite, è un’occasione per esprimere il ringraziamento più sentito ai volontari che operano in ogni parte del pianeta e per dare il giusto valore alle numerose testimonianze di umanità e di altruismo che migliorano la nostra vita, senza le quali istituzioni e ordinamenti non sarebbero in grado di garantire appieno i principi cui si ispirano”.

Mattarella ha aggiunto: “Abbiamo avuto ulteriore prova dell’importanza e del coraggio dei volontari e delle loro associazioni nell’emergenza provocata dalla pandemia. I volontari sono stati in prima fila, accanto a medici e infermieri, nel prestare cura ai malati, nel sostenere chi è rimasto solo, nel costruire connessioni laddove tanti rischiavano di venire esclusi. Il rispetto dei diritti e delle libertà della persona, nella solidarietà, è il patrimonio più prezioso che dobbiamo trasferire alle nuove generazioni: e a questo patrimonio i volontari contribuiscono con passione e ideali, con la forza della loro testimonianza. Le istituzioni – locali, nazionali, internazionali – hanno nei volontari e nelle loro associazioni alleati importanti nell’affrontare i cambiamenti che si rendono necessari per costruire una società migliore”, ha concluso il presidente della Repubblica.