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Villa Lubin, oltre un secolo di storia nel cuore di Roma

ROMA – Elegante, monumentale e immersa nel verde di Villa Borghese, Villa Lubin rappresenta una delle residenze storiche più affascinanti della Capitale. Oggi sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), l’edificio custodisce una storia che attraversa oltre un secolo di trasformazioni politiche, economiche e istituzionali dell’Italia.

La villa prende il nome da David Lubin, imprenditore e filantropo statunitense considerato uno dei pionieri della cooperazione agricola internazionale. Fu proprio grazie alla sua visione che Roma divenne sede dell’Istituto Internazionale di Agricoltura, organismo fondato nel 1905 per promuovere la collaborazione tra gli Stati nel settore agricolo e precursore dell’attuale FAO.

Per ospitare l’importante istituzione internazionale, il governo italiano decise di realizzare una nuova sede all’interno di Villa Borghese. Il progetto venne affidato all’architetto Emilio Marchesini, che ideò un edificio in stile eclettico con influenze neorinascimentali e liberty. I lavori iniziarono nei primi anni del Novecento e si conclusero nel 1908, dando vita a una costruzione elegante e scenografica destinata a diventare uno dei simboli dell’architettura istituzionale romana.

La posizione scelta non fu casuale. Situata lungo viale David Lubin, la villa gode di una vista privilegiata sui giardini di Villa Borghese e sul centro storico della città, in un contesto paesaggistico di straordinario pregio.

Per diversi decenni Villa Lubin ospitò l’Istituto Internazionale di Agricoltura, che svolse un ruolo fondamentale nella raccolta e diffusione di dati statistici e scientifici relativi all’agricoltura mondiale. Dopo la Seconda guerra mondiale e la nascita delle Nazioni Unite, molte delle sue funzioni confluirono nella Food and Agriculture Organization (FAO), che trasferì la propria sede nell’ex Palazzo del Ministero delle Colonie, oggi noto come Palazzo FAO.

Negli anni Cinquanta Villa Lubin trovò una nuova destinazione istituzionale. Con l’istituzione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, previsto dall’articolo 99 della Costituzione italiana, l’edificio divenne sede del CNEL, organo di consulenza delle Camere e del Governo in materia economica e sociale.

Da allora la villa ospita le attività del Consiglio, accogliendo assemblee, convegni, incontri istituzionali e momenti di confronto tra rappresentanti delle imprese, dei lavoratori e delle professioni. Al suo interno si conservano ambienti di grande valore storico e artistico, caratterizzati da decorazioni, saloni monumentali e arredi che testimoniano l’importanza della funzione svolta dall’edificio nel corso del tempo.

Villa Lubin rappresenta oggi un luogo simbolico del dialogo tra istituzioni, economia e società civile. La sua storia riflette l’evoluzione dell’Italia moderna, dalle grandi sfide dell’agricoltura internazionale del primo Novecento fino ai temi dello sviluppo economico e del lavoro che caratterizzano il dibattito contemporaneo.

Nel cuore di Villa Borghese, lontana dal traffico cittadino ma al centro della vita istituzionale del Paese, Villa Lubin continua così a svolgere il ruolo per cui fu concepita: essere un luogo di incontro, confronto e costruzione del futuro.