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Via Mameli a Carsoli, il sindaco Marcangeli: “Per anni solo ipotesi, oggi soluzione progettuale concreta”

Il primo cittadino: "prima solo ipotesi, tali rimaste, ora concretezza progettuale ed attuativa"

CARSOLI – Resta alta l’attenzione a Carsoli sulla vicenda che riguarda il tratto di via Mameli interessato da criticità alla rete fognaria, con conseguente sversamento di liquami nell’alveo del Rio Sant’Antonio, affluente del Turano. Ad intervenire nuovamente è il sindaco di Carsoli, l’avvocato Alessandro Marcangeli, che replica alle recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Velia Nazzarro, rivendicando il lavoro svolto dall’attuale amministrazione in collaborazione con il Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM).

Marcangeli evidenzia come la progettazione degli interventi sia stata avviata pochi mesi dopo l’insediamento della nuova amministrazione e  soltanto dopo una fase di stabilizzazione della situazione e a seguito di una serie di confronti tecnici con il CAM. “Il problema poi  nel dettaglio è stato individuato precisamente in questi giorni grazie all’utilizzo di macchinari e tecnologie all’avanguardia che hanno consentito di localizzare con precisione la criticità presente nel tratto di via Mameli”, spiega il primo cittadino.

Secondo il sindaco, uno degli aspetti centrali della vicenda riguarda proprio la progettazione di una nuova conduttura fognaria, mai realizzata in passato. “Qualche mese dopo il nostro insediamento il CAM ha affidato a una società specializzata l’incarico per la progettazione della nuova rete. I tecnici sono stati anche presenti in paese per effettuare rilievi con georadar e altre strumentazioni avanzate. Questo incarico non era mai stato conferito prima e rappresenta il primo vero progetto finalizzato alla risoluzione strutturale del problema”, sottolinea Marcangeli.

Il sindaco attribuisce l’avvio dell’iter progettuale all’azione dell’amministrazione comunale, riconoscendo al tempo stesso la disponibilità dimostrata dal Consorzio Acquedottistico Marsicano. “Dobbiamo dare atto al CAM e  di aver sempre accolto le nostre richieste con attenzione e tempestività. Grazie alla collaborazione instaurata è stato possibile avviare un percorso che fino ad oggi non era mai stato intrapreso e si ringrazia nello specifico il presidente del Cam Ornello Ernani”.

Da qui la replica alle osservazioni mosse dall’ex sindaco. “Quello che dice Nazzarro è pretestuoso. Ha avuto il problema sotto il naso per dieci anni ed è un po’ tardi per svegliarsi”, afferma Marcangeli.

Entrando nel merito della soluzione individuata, il primo cittadino spiega che il nuovo progetto consentirà di separare il consistente carico fognario proveniente da via dei Marsi, che serve migliaia di utenze, dal tratto interessato dalle criticità. “Tutto il flusso proveniente da via dei Marsi non transiterà più nella zona dove si verifica lo sversamento. Avrà un percorso autonomo e separato. La condotta esistente, una volta ripristinata e liberata da questo importante carico, resterà a servizio esclusivamente delle abitazioni di via Mameli, eliminando definitivamente le problematiche che oggi si registrano”.

Marcangeli sottolinea inoltre che il progetto si trova ormai in una fase avanzata dell’iter amministrativo. “La progettazione è stata completata e attualmente si trova in conferenza dei servizi. Una volta concluse le procedure autorizzative sarà possibile procedere con l’avvio dei lavori”.

Il sindaco evidenzia infine come la futura realizzazione dell’opera abbia già inciso sulla programmazione di altri interventi pubblici. I lavori di rifacimento del manto stradale, inizialmente previsti lungo tutto il tratto interessato fino alla zona di Sant’Antonio, sono stati infatti rinviati in accordo con la Provincia e con il CAM proprio per consentire gli scavi necessari alla posa della nuova infrastruttura fognaria.

“Noi lavoriamo a testa bassa, con sobrietà ed efficacia, senza la ricerca di eclatanze. I rilievi effettuati nei giorni scorsi, grazie all’ausilio di tecnologie specialistiche, hanno permesso di individuare l’effettiva origine del problema e di definire una linea di intervento che non ha precedenti”, conclude Marcangeli, rivendicando il percorso avviato dall’attuale amministrazione per affrontare una criticità che, secondo la sua ricostruzione, non era mai stata risolta in maniera definitiva negli anni passati.