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Vallepietra, 47 anni di sacerdozio per don Alberto Ponzi: una vita al servizio della fede e della Santissima Trinità

VALLEPIETRA – Quarantasette anni di sacerdozio vissuti con intensità, discrezione e profondo spirito pastorale. Monsignor Alberto Ponzi, storico rettore del Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, celebra un importante anniversario del suo ministero sacerdotale, gran parte del quale è ormai indissolubilmente legato al grande luogo di culto incastonato sul Monte Autore e alle migliaia di pellegrini che ogni anno vi giungono da Lazio, Abruzzo e da numerose altre regioni italiane.

Per tutti è semplicemente don Alberto. In oltre un quarto di secolo trascorso alla Santissima Trinità è diventato una figura iconica del Santuario e un punto di riferimento per le antiche Compagnie dei pellegrini. Garbato nei modi, rigoroso e particolarmente attento alla liturgia, ha fatto delle omelie e dell’accoglienza dei devoti alcuni dei tratti caratterizzanti della propria missione pastorale.

La sua è una lunga storia sacerdotale. Nato a Torre Cajetani il 28 maggio 1954, entrò nel seminario di Alatri quando aveva appena 11 anni e fu ordinato sacerdote nel 1978. Nei primi anni del suo ministero ricoprì anche l’incarico di vicerettore del seminario e successivamente quello di parroco della Cattedrale di Alatri.

Il suo percorso ecclesiale si è progressivamente arricchito di incarichi di responsabilità. Dal 1990 al 1999 fu vicario diocesano, mentre tra il 1994 e il 1997 svolse il ruolo di padre spirituale del seminario di Anagni. È stato inoltre economo diocesano dal 2000 al 2008 e vicario foraneo di Fiuggi. Nel 2009 gli è stato nuovamente affidato l’incarico di vicario diocesano.

Il passaggio decisivo della sua vita pastorale arriva tra il 1999 e il 2000, quando il suo cammino si lega a Vallepietra e al Santuario della Santissima Trinità. Nel maggio del 2000 arriva la nomina a rettore del Santuario e, pochi mesi più tardi, quella a parroco di Vallepietra. Successivamente gli vengono affidate anche altre comunità: nel 2003 diventa parroco di Trevi nel Lazio, nel 2007 degli Altipiani di Arcinazzo e dal 2017 assume anche l’incarico di amministratore pastorale della parrocchia di Filettino.

Sono stati soprattutto gli anni trascorsi a Vallepietra a costruire quel rapporto umano profondo che oggi lega don Alberto alla comunità e ai pellegrini. Accanto all’attività strettamente religiosa, il suo servizio ha interessato giovani e famiglie, catechesi, campi scuola, Grest e percorsi formativi, mentre al Santuario sono stati realizzati nel tempo interventi sulle strutture religiose e sugli spazi destinati all’accoglienza dei pellegrini.

Monsignor Ponzi ha inoltre custodito e valorizzato il particolare rapporto esistente tra il Santuario e le Compagnie della Santissima Trinità, mantenendo costante il confronto con i capi compagnia e con quel vastissimo mondo di devozione popolare che da generazioni sale a piedi verso lo Speco. Ancora oggi gli incontri preparatori della stagione dei pellegrinaggi rappresentano un appuntamento stabile della vita del Santuario.

A lui si deve anche il recupero, circa quindici anni fa, della particolare apertura invernale in occasione della Festa dell’Apparizione della Santissima Trinità, consentendo nuovamente ai fedeli di salire al Santuario nel mese di febbraio. Una tradizione che negli anni è tornata a richiamare numerosi pellegrini.

E proprio nelle situazioni più difficili è emerso il suo legame con questo luogo. Nel 2024, durante la temporanea chiusura del Santuario per ragioni di sicurezza, fu don Alberto ad accompagnare i pellegrini verso la successiva riapertura, resa possibile attraverso la realizzazione di un percorso protetto, ringraziando quanti avevano lavorato affinché i devoti potessero tornare davanti all’immagine della Santissima Trinità.

Oggi, dopo 47 anni di ministero sacerdotale e 26 anni alla guida del Santuario, don Alberto Ponzi continua a rappresentare molto più del rettore di un luogo sacro. Per generazioni di pellegrini è il sacerdote che li accoglie al termine della salita, che celebra le grandi ricorrenze, benedice le Compagnie e accompagna con la parola i momenti più importanti della vita religiosa.

Un lungo cammino nel quale fede, servizio e appartenenza al territorio si sono intrecciati, facendo di don Alberto una presenza familiare e profondamente amata. Un sacerdote entrato nel cuore dei devoti della Santissima Trinità e nella storia contemporanea di uno dei luoghi di pellegrinaggio più suggestivi e partecipati dell’Appennino centrale.