Transumanza dei suoni erranti
Ambrogio Sparagna, Tony Esposito e l'Orchestra Popolare Italiana ad Alba Fucens
L’Abruzzo è la regione piu’ importante per la tradizione pastorale e la musica ad essa legata. Parola di Ambrogio Sparagna, gigante della etnomusicologia, che ieri sera, capitanando l’Orchestra Popolare Italiana ha intrattenuto l’arena dell’anfiteatro romano di Alba Fucens. “Transumanza di Suoni Erranti” è un grande spettacolo musicale interamente dedicato al mondo della transumanza e ai paesaggi sonori che da secoli attraversano le montagne dell’Appennino. Un concerto-evento che restituisce la forza evocativa dei suoni pastorali e delle feste rituali legate ai cicli stagionali e ai cammini delle greggi. Al centro della scena domina l’energia travolgente dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta dal Maestro Ambrogio Sparagna, protagonista di una festa capace di coinvolgere e animare profondamente il pubblico. Le musiche, radicate nelle tradizioni dell’Italia centro-meridionale, conducono gli spettatori in un viaggio sonoro fatto di ritmi vorticosi, balli popolari e melodie arcaiche che affondano le radici nel mondo agro-pastorale. Il tessuto musicale si sviluppa attraverso l’uso di strumenti simbolo della transumanza — zampogne, organetti, tamburelli, ciaramelle — arricchiti dal suono potente e primordiale dei campanacci, elementi identitari del paesaggio sonoro dei tratturi. In scena, le suggestive e teatrali sonorità dei Campanacci degli Aurunci amplificano questa dimensione ancestrale, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva. Ospite speciale Tony Esposito, la cui forza percussiva e tribale dialoga con l’orchestra esaltando la dimensione rituale della musica. Il suo contributo rafforza l’energia primigenia del progetto, evocando atmosfere arcaiche e mediterranee. Lo spettacolo si configura così come una grande narrazione musicale: un omaggio ai cammini erbosi, alle comunità dei pastori e a un patrimonio culturale immateriale fatto di suoni, gesti e spiritualità condivisa. Un rito contemporaneo in forma di concerto che celebra la transumanza come memoria viva, identità collettiva e festa partecipata.
Foto di Val Monteleone e Mia Cardella





