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Tragedia sfiorata a Marsia: non rispondevano al telefono, trovati privi di sensi in casa vacanze

MARSIA DI TAGLIACOZZO – Paura nella serata di ieri a Marsia, nel comune di Tagliacozzo, dove due persone sono state trovate prive di coscienza all’interno di una casa vacanze, probabilmente intossicate dal monossido di carbonio sprigionato dall’impianto di riscaldamento.

L’allarme è scattato intorno alle 21:30 del 15 maggio, quando i familiari, preoccupati per l’assenza di risposte alle telefonate, hanno chiesto l’intervento dei soccorsi tramite il 112. Sul posto sono arrivati rapidamente i Vigili del Fuoco di Avezzano, i Carabinieri di Tagliacozzo e il personale sanitario del 118.

Una volta forzato l’ingresso dell’abitazione nel comprensorio turistico di Marsia, i soccorritori si sono trovati davanti a una scena drammatica: una donna di circa 70 anni e il nipote trentenne erano riversi a terra, entrambi privi di sensi.

Secondo le prime ricostruzioni, il malore sarebbe stato provocato da una fuga di monossido di carbonio, gas invisibile e letale, probabilmente prodotto dal sistema di riscaldamento della casa. I due feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Avezzano e, vista la gravità del quadro clinico, successivamente trasferiti in un centro specializzato di Roma.

Sono ora in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dell’esalazione tossica e verificare eventuali malfunzionamenti dell’impianto. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati al monossido di carbonio, soprattutto nelle abitazioni di montagna ancora dotate di sistemi di riscaldamento datati o non adeguatamente controllati.