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Traffico in tilt a Tivoli per i semafori “intelligenti”, disposta la disattivazione

TIVOLI – Semafori nuovamente in modalità lampeggiante a largo San Giovanni dopo settimane di code, rallentamenti e pesanti disagi alla circolazione. Il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha deciso di interrompere la sperimentazione dell’impianto “intelligente”, entrato in funzione il 17 luglio, prima che la riapertura delle scuole e la ripresa completa delle attività facessero aumentare ulteriormente il traffico.

Il sistema, dotato di intelligenza artificiale e collegato a un circuito di telecamere, avrebbe dovuto raccogliere e analizzare i dati sui flussi veicolari per regolare autonomamente i tempi semaforici. Fin dai primi giorni, però, l’accensione dell’impianto ha provocato lunghe file lungo le strade che confluiscono in uno degli snodi più delicati della viabilità tiburtina, vicino all’ospedale, alla stazione ferroviaria, al parcheggio Impastato e al centro storico.

«Nonostante il periodo estivo, l’intensità del traffico è rimasta elevata e maggiormente critica rispetto a quando i semafori non erano funzionanti», ha spiegato Innocenzi. Darochere la decisione di riportare l’impianto in modalità lampeggiante, con l’obiettivo dichiarato di garantire una circolazione più fluida e sicura in vista del ritorno dalle ferie e dell’avvio dell’anno scolastico.

Il primo cittadino ha attribuito la progettazione e il finanziamento dell’intervento alla precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Giuseppe Proietti. Secondo Innocenzi, tanto l’installazione dei semafori nel 2021 quanto il progetto e i lavori successivi sarebbero stati programmati, approvati e finanziati quando egli non era ancora alla guida del Comune.

L’attuale amministrazione avrebbe scelto di portare avanti l’intervento per garantire la continuità amministrativa, pur in presenza di alcune perplessità. Il sindaco ha inoltre evidenziato che lo studio utilizzato per configurare il sistema risalirebbe al 2020 e non rispecchierebbe più i flussi veicolari del 2026.

La sperimentazione estiva avrebbe dovuto verificare sul campo la capacità dell’algoritmo di adattare i tempi del verde e del rosso alle condizioni reali della circolazione. I risultati, tuttavia, non sono stati ritenuti soddisfacenti. «Le criticità emerse sono problemi che non posso accettare e che non voglio per Tivoli», ha affermato Innocenzi.

Il Comune intende ora affidare in tempi brevi un nuovo studio tecnico e viabilistico sull’intero quadrante di largo San Giovanni, per individuare una soluzione capace di ridurre il traffico senza compromettere la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti.

La decisione ha riacceso lo scontro politico. Il Partito Democratico di Tivoli ha accusato il sindaco di voler scaricare ogni responsabilità sull’amministrazione Proietti, ricordando che poche settimane prima lo stesso Innocenzi e l’assessore alla Viabilità avevano difeso pubblicamente l’impianto come una soluzione innovativa. Il Pd ha definito l’esito della sperimentazione un «fallimento annunciato», chiedendo chiarimenti sui costi sostenuti e arrivando a sollecitare le dimissioni del primo cittadino.

Resta ora da capire quale sarà il futuro dell’impianto e se il nuovo studio consentirà di recuperare il sistema attraverso una diversa configurazione. Nel frattempo, dopo settimane di traffico in tilt e proteste, a largo San Giovanni i semafori sono tornati lampeggianti. La decisione del sindaco