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Tivoli punta al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029

Il 3 luglio, nella Sala Consiliare del Comune, saranno illustrati il dossier, le linee guida e gli obiettivi del progetto che punta a valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della città.

TIVOLI – La città di Tivoli compie un passo importante verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. Venerdì 3 luglio, alle ore 12, nella Sala Consiliare del Comune, sarà presentato ufficialmente il percorso che porterà alla redazione del dossier di candidatura, documento strategico destinato a delineare il futuro sviluppo culturale della città.

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati i contenuti, le linee guida e gli obiettivi del progetto alla presenza del direttore della candidatura, professor Alessandro Crociata, e del team di lavoro incaricato di elaborare il dossier.

Un progetto per il futuro della città

L’Amministrazione comunale intende fare della candidatura non soltanto un’opportunità per concorrere al prestigioso riconoscimento nazionale, ma anche uno strumento di programmazione capace di rafforzare il ruolo della cultura nelle politiche di sviluppo urbano, sociale e comunitario.

L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che coinvolga cittadini, istituzioni, associazioni e operatori culturali, mettendo al centro il patrimonio storico e artistico di Tivoli e la sua capacità di generare nuove opportunità di crescita.

Tra UNESCO, arte e meraviglia

La candidatura sarà fondata sull’eccezionale patrimonio culturale della città, che comprende due siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO: Villa d’Este, celebre in tutto il mondo per i suoi giardini, gli spettacolari giochi d’acqua e le fontane monumentali, e Villa Adriana, la grandiosa residenza fatta realizzare dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C., considerata uno dei complessi archeologici più importanti dell’antichità.

Proprio da questi luoghi prende forma il tema che accompagnerà il progetto di candidatura: il rapporto tra gioco, meraviglia e ingegno umano. Dagli automi idraulici e dagli straordinari effetti scenografici delle fontane rinascimentali di Villa d’Este fino all’innovazione architettonica e paesaggistica di Villa Adriana, Tivoli intende raccontare una storia nella quale creatività, bellezza e capacità di stupire attraversano i secoli.

Una candidatura condivisa

L’iniziativa punta a trasformare il patrimonio culturale in un motore di sviluppo sostenibile, valorizzando non solo i monumenti più celebri, ma anche il tessuto sociale, le realtà associative e gli operatori del territorio.

La conferenza stampa del 3 luglio rappresenterà il primo momento pubblico di presentazione di un percorso che accompagnerà Tivoli nei prossimi anni verso la selezione per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, riconoscimento che ogni anno premia le città capaci di proporre una visione innovativa della cultura come leva di crescita economica, inclusione sociale e promozione del territorio.