Tagliacozzo, pane, vino e pensiero francescano nel Chiostro di San Francesco: successo per “Gironi Divini”
TAGLIACOZZO – Pane e vino non soltanto come alimenti, ma come simboli di condivisione, territorio, memoria e relazione. Ha preso il via ieri, mercoledì 19 agosto, nel suggestivo Chiostro di San Francesco a Tagliacozzo, la sedicesima edizione di “Gironi Divini” con l’appuntamento “Il Pane, Francesco e il Vino – Il Pane del Cammino, delle Biodiversità”, che ha registrato il tutto esaurito per i posti riservati alla degustazione.
L’iniziativa è stata concepita come una vera e propria “degustazione culturale”, costruita attorno alla figura e al pensiero di San Francesco d’Assisi e capace di intrecciare gastronomia, antropologia, spiritualità, biodiversità, musica e identità dei territori.
«Il pane e il vino sono alimenti, ma anche e soprattutto contenitori di valori e significati che trascendono la semplice funzione nutritiva», ha spiegato Mario Iacomini, ideatore dell’iniziativa, evidenziando il valore simbolico che questi elementi hanno assunto nel corso della storia nei riti, nelle feste e nelle relazioni tra le comunità.
Particolarmente significativo il “Pane del Cammino – delle Biodiversità”, preparato attraverso farine provenienti dai territori attraversati dal Cammino di Francesco: grano Gentil Rosso dell’Umbria, grano San Pastore del Lazio e farro monococco di Umbria e Abruzzo. A rappresentare la Marsica è stata invece la Solina, antico grano del territorio, con la farina donata da Fabrizio Valente e Vincenzo Nuccetelli.
Lo stesso viaggio geografico e culturale è stato riproposto attraverso i vini, dal Sagrantino Passito di Montefalco all’“Ultimo Baluardo” prodotto sulle montagne reatine, fino a una selezione di produzioni marsicane.
A guidare il percorso sono stati il CuocoCustode Mario Iacomini, Franco Santini e Giuseppe Verrecchia, autore dei pani, insieme agli antropologi Ernesto Di Renzo e Gaetano Miranda e al maestro ONAV Vincenzo Scivetti, partendo dalle riflessioni di Frate Carmine Terenzio.
La contaminazione tra linguaggi ha caratterizzato l’intero appuntamento. Le musiche di Bernhard Krol e Olivier Messiaen sono state eseguite da Andrea Caretta, mentre l’attore Alessandro Martorelli ha dato voce a testi tratti dalle fonti francescane. A completare l’esperienza le preparazioni dolci di Alina Vacaru e il racconto fotografico affidato a Francesco Scipioni.
A rendere ancora più significativo il luogo scelto per l’iniziativa è proprio il legame con la storia francescana: nella chiesa di San Francesco di Tagliacozzo sono infatti custodite le spoglie del Beato Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco.
Un viaggio nei sensi e nella memoria che ha idealmente ripercorso l’itinerario di Francesco dall’Umbria alla Marsica, utilizzando pane, vino, parole e musica per interrogarsi anche sulla contemporaneità e sull’attualità del messaggio francescano.
L’iniziativa è stata promossa dal Centro di Ricerca Autofinanziato sulle Biodiversità “La Città Biodiversa” di Scurcola Marsicana e dall’Associazione Culturale Tempi Moderni, in relazione con Osteria Futuro e in collaborazione con Live Communication.
L’appuntamento ha aperto ufficialmente Gironi Divini 2026, la rassegna dedicata al vino abruzzese che prosegue a Tagliacozzo fino a oggi, giovedì 20 agosto, concludendo la sua sedicesima edizione.