Subiaco, scoperto dai Carabinieri deposito di cocaina: due gli arresti
BIACO – Un’importante operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Subiaco ha portato all’arresto di due uomini residenti a Fiuggi, trovati in possesso di quasi mezzo chilogrammo di cocaina destinata, secondo gli investigatori, al mercato dello spaccio della zona.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, al termine di una complessa attività info-investigativa avviata a seguito di precedenti sequestri di sostanze stupefacenti effettuati nei confronti di alcuni consumatori locali, sono riusciti a risalire alla presunta filiera di approvvigionamento della droga, individuando due soggetti ritenuti coinvolti nella distribuzione dello stupefacente.
In manette sono finiti un uomo di 29 anni e un altro di 58 anni, entrambi residenti a Fiuggi e incensurati. I due sono stati sorpresi nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le perquisizioni personali e domiciliari, eseguite con il supporto dei Carabinieri della Stazione della città termale, hanno consentito di rinvenire complessivamente quasi mezzo chilo di cocaina. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi, elementi che, secondo l’accusa, confermerebbero la destinazione dello stupefacente al mercato illecito.
L’ingente quantitativo di droga sequestrato avrebbe potuto alimentare numerose cessioni sul territorio, rappresentando un importante canale di rifornimento per il comprensorio della Valle dell’Aniene e delle aree limitrofe.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Subiaco, particolarmente impegnati nel monitoraggio dei canali di distribuzione della droga nel territorio.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.