Subiaco, il Rione Vignola trionfa nell’XI Palio di San Lorenzo: dalla Pagaia di Legno alla grande vittoria
SUBIACO – È il Rione Vignola il vincitore dell’XI edizione del Palio di San Lorenzo di Subiaco. Il verdetto è arrivato ieri, 10 agosto, al termine dell’attesissima sfida di rafting sull’Aniene che, nel giorno del 1657° Natale della città, ha riportato sulle sponde del fiume colori, stendardi, tifo e un fortissimo senso di appartenenza.
Una vittoria dal sapore ancora più particolare per Vignola, che soltanto un anno fa aveva concluso il Palio 2025 all’ultimo posto, ricevendo la tradizionale Pagaia di Legno.
Dodici mesi dopo la storia si è completamente ribaltata.
Il Rione dai colori verde e viola è riuscito a conquistare il Palio 2026, riportando la vittoria in una contrada che mancava dall’albo dei vincitori da diversi anni.
Una giornata intensa, quella vissuta ieri a Subiaco, nella quale la competizione sportiva si è intrecciata ancora una volta con storia, tradizione e identità cittadina.
Gli otto Rioni – Arco, Colle, Missione, Prestecata, Valle, Vignola, San Lorenzo e Montore-La Grotta – hanno dato vita alla spettacolare competizione lungo il fiume Aniene.
Il regolamento del Palio prevede un percorso che prende il via nell’area del Ponte di Sant’Antonio e termina dopo il salto del medievale Ponte di San Francesco, con una prima manche cronometrata seguita dalle semifinali e dalla finalissima disputate attraverso spettacolari testa a testa.
Una formula che rende il Palio di San Lorenzo una manifestazione particolare nel panorama delle rievocazioni italiane: qui la contesa non si disputa a cavallo o correndo nelle piazze, ma sull’acqua, a colpi di pagaia.
E alla fine dell’XI edizione a festeggiare è stato proprio Vignola.
Il Rione affonda le proprie radici nella storia rurale di Subiaco. Il nome deriva dalla forte presenza di vigneti che un tempo caratterizzavano la zona e la sua identità resta legata alla terra, all’agricoltura, alle risorgive e alla tradizione contadina.
Non casuale il suo motto latino: “Edamus, bibamus, gaudeamus”, mangiamo, beviamo, rallegriamoci. Un richiamo a quella convivialità che caratterizzava le famiglie della contrada e che oggi sembra adattarsi perfettamente alla festa per la conquista del Palio.
La vittoria è arrivata inoltre in una giornata dal significato particolare per l’intera città.
Il Palio viene infatti disputato ogni anno il 10 agosto, giorno di San Lorenzo e data nella quale Subiaco celebra simbolicamente il proprio Natale. Proprio ieri la città ha ricordato i suoi 1657 anni di storia, facendo risalire la propria nascita al 10 agosto del 369 d.C.
Il Palio diventa così qualcosa che va oltre la competizione sportiva.
È una giornata nella quale gli otto Rioni tornano a rappresentare le diverse anime della città, riscoprendo attraverso la sana rivalità il senso di appartenenza alla stessa comunità.
Per Vignola quella del 2026 resterà però soprattutto come la giornata del grande riscatto.
Dalla Pagaia di Legno del 2025 alla conquista dell’XI Palio di San Lorenzo.
Un anno per ribaltare completamente il risultato e tornare dalla parte più alta della storia della manifestazione.
E ieri sera, dopo l’ultima discesa sull’Aniene, i colori verde e viola hanno potuto finalmente tornare a fare festa.
A Vignola la vittoria, a San Lorenzo la gloria.