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Straordinaria scoperta a Monteleone Sabino, esplorato un acquedotto preromano scavato nella roccia

Monteleone Sabino – Un importante acquedotto di epoca preromana, ispezionabile per circa cento metri e interamente scavato nella roccia, è stato esplorato e documentato nel territorio di Monteleone Sabino, in provincia di Rieti. La scoperta apre nuove prospettive per la ricostruzione degli insediamenti e dei sistemi di gestione delle risorse idriche nella Sabina prima della romanizzazione.

L’attività è stata condotta dal Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza e in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Il condotto presenta una caratteristica sezione ogivale e testimonia la notevole perizia raggiunta dagli antichi nella progettazione e nella realizzazione delle opere idrauliche. La tecnica utilizzata prevedeva inizialmente l’apertura di cunicoli trasversali a intervalli regolari e, successivamente, l’avanzamento dello scavo in parallelo lungo la dorsale collinare sulla quale si trova l’ingresso della struttura.

L’acquedotto rappresenta una testimonianza di grande interesse archeologico perché documenta forme particolarmente antiche di pianificazione del paesaggio agricolo e di utilizzo organizzato dell’acqua. La scoperta potrebbe inoltre fornire nuovi elementi per comprendere la distribuzione e il funzionamento degli insediamenti presenti nel territorio riconducibile al pagus dei Mutuesci.

La ricerca, nata dall’incontro tra competenze archeologiche e speleologiche, proseguirà con ulteriori approfondimenti finalizzati a ricostruire le antiche modalità di organizzazione e sfruttamento del territorio sabino.

ph. : Cristiano Ranieri