Spin Time Labs, continua la protesta dopo lo sgombero: presidio permanente tra tende, viveri e solidarietà
ROMA – Non si ferma la mobilitazione a sostegno della comunità di Spin Time Labs, lo storico edificio di via Santa Croce in Gerusalemme sgomberato nei giorni scorsi dopo l’incendio che ha interessato la struttura. All’esterno dell’immobile prosegue un presidio permanente, con decine di persone che hanno scelto di trascorrere la notte in tenda e numerosi cittadini che continuano a portare viveri, acqua, coperte e beni di prima necessità per sostenere le famiglie e gli attivisti coinvolti.
L’intenzione dei manifestanti è quella di mantenere la protesta a oltranza, trasformando il presidio in un punto di incontro e di solidarietà. Nel corso della giornata si sono alternati residenti, volontari, associazioni e semplici cittadini, mentre il via vai di generi alimentari e materiali utili testimonia una rete di sostegno che continua a rafforzarsi.
Spin Time Labs rappresenta da anni una realtà conosciuta nella Capitale. All’interno dello stabile, occupato dal 2013, hanno trovato casa centinaia di persone provenienti da numerosi Paesi, oltre a laboratori culturali, attività sociali, doposcuola, iniziative artistiche e spazi di aggregazione che negli anni hanno trasformato l’edificio in un punto di riferimento per il quartiere Esquilino.
Lo sgombero, avvenuto dopo l’incendio sviluppatosi all’interno della struttura, ha riacceso il dibattito sul futuro dello stabile e sulle possibili soluzioni abitative per le famiglie coinvolte. Da una parte le istituzioni richiamano la necessità di garantire sicurezza e legalità, dall’altra il mondo dell’associazionismo e numerose realtà sociali chiedono che venga tutelato il patrimonio umano e sociale costruito in oltre un decennio di attività.
Intanto il presidio continua senza interruzioni. Le tende allestite davanti all’edificio sono diventate il simbolo di una protesta che, almeno per il momento, non sembra destinata a concludersi. Tra chi prepara i pasti, chi distribuisce acqua e generi di conforto e chi organizza momenti di confronto e assemblee, la solidarietà resta il filo conduttore di una mobilitazione che richiama ogni giorno nuovi sostenitori.
Mentre proseguono le interlocuzioni tra le parti e resta alta l’attenzione sul destino di Spin Time Labs, il presidio continua a chiedere una soluzione che tenga insieme le esigenze di sicurezza, il diritto all’abitare e la salvaguardia di un’esperienza sociale che, negli anni, ha coinvolto centinaia di persone e numerose associazioni della Capitale.