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Spaccio, estorsioni ed esplosivi nei comuni prenestini: sette misure cautelari e perquisizioni su 14 indagati

PALESTRINA – Cinque custodie cautelari in carcere, un arresto domiciliare e un obbligo di dimora nel comune di residenza. È il bilancio dei provvedimenti eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Palestrina nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli, che interessa San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli.

L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari, riguarda persone gravemente indiziate, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, sequestro di persona, rapina, atti persecutori e detenzione illecita di ordigni esplosivi e armi. Contestualmente sono stati notificati ed eseguiti decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di 14 indagati.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’attività avrebbe fatto emergere una rete dedita allo spaccio di cocaina e crack nell’arco dell’intera giornata, accompagnata da episodi di violenza e intimidazione.

Tra le condotte contestate figurano estorsioni e violenze finalizzate a costringere le vittime ad attivare carte di credito successivamente utilizzate per truffe. L’indagine riguarda inoltre presunte ritorsioni mediante ordigni esplosivi e incendi, oltre a un tentato omicidio a colpi di fucile che, secondo gli inquirenti, sarebbe riconducibile al controllo del territorio.

Le misure cautelari sono state disposte nell’ambito di un procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie e gli indagati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.