AVEZZANO – Si è rivelata priva di riscontri la segnalazione che nelle ultime ore aveva riacceso le speranze di familiari e investigatori impegnati nella ricerca di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle scomparse da Civitella Alfedena ormai da oltre una settimana.
Secondo quanto emerso, una segnalazione aveva indicato la possibile presenza delle due ragazze nell’area della stazione ferroviaria di Avezzano. L’avvistamento è stato immediatamente preso in considerazione dalle forze dell’ordine che hanno avviato gli accertamenti necessari, ma le verifiche effettuate non hanno consentito di confermare la presenza delle due minorenni nella città marsicana.
Nonostante l’esito negativo, gli investigatori continuano a valutare con attenzione ogni elemento utile alle ricerche. Le due ragazze, di 16 e 12 anni, si sono allontanate dalla comunità educativa “Ofh Hope” di Civitella Alfedena nella notte tra il 7 e l’8 giugno, facendo perdere le proprie tracce. Secondo gli accertamenti effettuati finora, avrebbero lasciato la struttura senza portare con sé i telefoni cellulari, circostanza che rende ancora più complessa la ricostruzione dei loro spostamenti.
Le indagini proseguono su più fronti. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi sarebbe anche un’autovettura ritenuta sospetta che sarebbe transitata nelle vicinanze della comunità nelle ore della scomparsa. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nell’area.
Le attività di ricerca vedono impegnati carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e unità specializzate, mentre continuano gli appelli della famiglia affinché le due giovani possano mettersi in contatto con i propri cari o fare ritorno a casa. La pista emersa ad Avezzano si è dunque rivelata un falso allarme, ma le ricerche proseguono senza sosta e nessuna ipotesi viene al momento esclusa dagli investigatori.