Sorelline scomparse, domiciliari per madre, nonno e compagno: proseguono le indagini
CIVITELLA ALFEDENA – Si sviluppa su un fronte sempre più delicato l’inchiesta sulla scomparsa delle due sorelline allontanatesi da Civitella Alfedena e ritrovate dopo quindici giorni in un’abitazione di Formia. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con obbligo di dimora nei confronti della madre delle bambine, del nonno e del compagno della donna, tutti indagati nell’ambito della vicenda.
Resta invece a piede libero la lontana parente residente a Formia presso la quale le due minori erano state rintracciate. Anche nei suoi confronti viene contestato, a vario titolo, il reato di sequestro di persona.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, la madre avrebbe dichiarato di non aver accettato il provvedimento del Tribunale che aveva affidato le figlie al padre, spiegando così le ragioni che l’avrebbero spinta a organizzare il loro allontanamento.
Gli investigatori stanno continuando ad approfondire i ruoli e le responsabilità delle persone coinvolte per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante i quindici giorni di irreperibilità delle due bambine.
Nel frattempo, la donna, rientrata nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari, avrebbe chiesto di poter rivedere le figlie.
La vicenda resta particolarmente complessa e delicata, poiché coinvolge due minori. Per questo motivo sarà l’autorità giudiziaria a valutare ogni ulteriore decisione nell’esclusivo interesse delle bambine, mentre le indagini proseguono per accertare tutti gli aspetti della vicenda.
Come previsto dalla normativa, gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con sentenza irrevocabile.