Sicurezza nella Diga del Turano, presentati da Emanuele Zegarelli rilievi di alta precisione con drone e modelli 3D
PAGANICO SABINO – La tecnologia dei droni applicata alla conoscenza e alla rappresentazione delle grandi infrastrutture del territorio. Un rilievo fotogrammetrico ad alta precisione è stato effettuato sulla Diga del Turano da Emanuele Zegarelli di Fly Drone Paganico Sabino, attraverso l’impiego di un DJI Matrice 4 RTK. Il lavoro ha consentito di acquisire dati con precisione centimetrica e di elaborare una dettagliata ricostruzione tridimensionale dell’opera e dell’area circostante.
L’intervento rappresenta un interessante esempio delle possibilità offerte dalle moderne tecnologie aerofotogrammetriche, che consentono di raccogliere dall’alto un’elevata quantità di informazioni e successivamente trasformarle in elaborazioni digitali utilizzabili per differenti finalità tecniche.
Il rilievo realizzato sulla Diga del Turano, una delle infrastrutture più rappresentative dell’omonima valle reatina, ha permesso innanzitutto di ottenere una nuvola di punti iniziale – Sparse Cloud –, attraverso la quale viene definita la geometria di base della struttura e del territorio circostante.
La successiva elaborazione ha consentito di produrre una nuvola densa (Dense Cloud), caratterizzata da un livello di dettaglio sensibilmente superiore. I punti acquisiti e posizionati attraverso la tecnologia RTK restituiscono così una rappresentazione molto accurata della diga e degli elementi presenti nell’area.
Tra i risultati del lavoro figura anche la realizzazione di un’ortofoto georeferenziata, ovvero una rappresentazione dall’alto corretta geometricamente e associata alla sua precisa posizione geografica.
Si tratta di un prodotto digitale particolarmente utile per la mappatura, la lettura e l’analisi territoriale, perché consente di effettuare misurazioni e osservare con grande dettaglio le caratteristiche dell’area rilevata.
Elemento centrale dell’attività è stato l’utilizzo della tecnologia RTK – Real Time Kinematic, sistema che permette di migliorare sensibilmente l’accuratezza del posizionamento dei dati acquisiti dal drone.
Secondo quanto spiegato da Emanuele Zegarelli – Fly Drone Paganico Sabino, questa tecnologia permette di raggiungere precisioni centimetriche nella georeferenziazione, riducendo al contempo la necessità di predisporre estese reti di punti di controllo a terra.
Ne deriva una procedura capace di ottimizzare i tempi delle operazioni e, contemporaneamente, mantenere un elevato livello qualitativo dei risultati.
Le applicazioni della fotogrammetria tramite drone sono numerose e possono trovare spazio nei settori dell’ingegneria, del monitoraggio e della pianificazione territoriale, attraverso la produzione di modelli digitali dettagliati e georeferenziati.
Il rilievo effettuato sulla Diga del Turano assume inoltre un particolare interesse per la spettacolarità e le dimensioni dell’opera analizzata: attraverso migliaia di informazioni raccolte dall’alto è possibile ricostruire digitalmente geometrie e caratteristiche difficilmente apprezzabili nella loro interezza da terra.
Un connubio, dunque, tra innovazione tecnologica e territorio, che questa volta ha avuto come protagonista uno dei luoghi simbolo della Valle del Turano e una delle più importanti opere infrastrutturali del territorio reatino.