Il monitoraggio sul campo ha permesso di tradurre le istanze inviate a Ispra e Arpa in una strategia d’urgenza basata su rigidi protocolli di sicurezza. Di seguito i pilastri del piano d’azione: Misure precauzionali immediate: attivazione di barriere di sicurezza e restrizioni d’uso per isolare i perimetri compromessi e azzerare i rischi di contaminazione. Azione di forza congiunta: dispiegamento coordinato di enti regionali, dipartimenti ambientali e autorità sanitarie per imporre controlli a tappeto senza tolleranza. Scudo sanitario per i cittadini: coordinamento clinico preventivo guidato dalle competenze ospedaliere di Tor Vergata per avviare uno screening di sorveglianza sulla salute pubblica. Tutela delle aree rurali: monitoraggio specifico dei terreni agricoli, dei pascoli e delle matrici ambientali nelle zone rurali colpite dalle emissioni e dai fumi. La dichiarazione dei rappresentanti istituzionali” Davanti a minacce concrete per l’ambiente e per la vita dei cittadini non si arretra di un millimetro. Le nostre formali richieste ad Arpa, Ispra e alla Presidenza del Consiglio necessitavano di una traduzione pratica e immediata sul territorio. Con questo sopralluogo stiamo mettendo in campo un’azione di forza necessaria per rassicurare le famiglie e proteggere il territorio. Applicheremo ogni cautela e prescrizione tecnica per garantire la bonifica delle aree e accertare la totale salubrità dell’ambiente e delle zone rurali nel Lazio meridionale.” La sinergia tra la presidenza Rocca, il consigliere Maura, la competenza ambientale del dottore Frecentese e il presidio sanitario rappresentato da Picano stabilisce un precedente fondamentale: la tutela della salute pubblica nel Cassinate viene posta sopra ogni altra priorità amministrativa.
CASSINO – Linea dura a tutela della salute pubblica dopo i tavoli istituzionali. Un’azione di forza istituzionale e un sopralluogo d’urgenza sul campo per adottare immediate misure precauzionali a salvaguardia della salute dei cittadini: questa la risposta coordinata e immediata delle autorità politiche e ambientali dopo i critici eventi che hanno interessato il basso Lazio. Per fare luce sulla situazione e blindare la sicurezza del territorio, si è tenuta un’ispezione ad altissimo livello che ha visto uniti il dottor Davide Frecentese, responsabile del dipartimento nazionale aree rurali, politiche ambientali e transizione ecologica Evoluzione e Libertà, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il consigliere regionale Daniele Maura e l’avvocato Gabriele Picano, vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata. Il vertice operativo si è attivato come risposta diretta e incisiva alle precise richieste e istanze già avanzate formalmente all’Arpa Lazio, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e agli altri organi competenti. L’obiettivo è accelerare i protocolli di campionamento e blindare la trasparenza sui dati ambientali a tutela della popolazione. I rappresentanti delle istituzioni hanno perlustrato i siti strategici per valutare l’impatto dei gravi episodi registrati in rapida successione cronologica: i fatti del 10 luglio a Cassino e il successivo rogo del 12 luglio a San Giorgio a Liri. La presenza fisica delle autorità sui luoghi colpiti segna l’avvio di un intervento drastico, volto a neutralizzare qualsiasi potenziale rischio epidemiologico e ambientale per la popolazione della Ciociaria. Il piano di intervento: i punti chiave dell’azione istituzionale: