Semafori a Largo San Giovanni, FdI Tivoli: «Il progetto nasce dalle scelte del Pd, Innocenzi ha avuto il coraggio di fermarlo»
È arrivato ora il comunicato di Fratelli d’Italia Tivoli sulla vicenda dei semafori di Largo San Giovanni. Il partito difende la decisione del sindaco Marco Innocenzi di interrompere la sperimentazione e attribuisce alle precedenti amministrazioni di centrosinistra la responsabilità della progettazione dell’intervento, che nelle scorse settimane ha provocato pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina.
Secondo FdI, l’installazione dei semafori risalirebbe al 2021, mentre lo studio sul traffico utilizzato per predisporre il successivo piano sarebbe stato realizzato nel 2020, quando l’attuale Amministrazione comunale non era ancora in carica.
«Largo San Giovanni è il risultato delle scelte delle amministrazioni che hanno governato Tivoli negli anni scorsi», afferma Fratelli d’Italia, ricordando anche i 2,1 milioni di euro provenienti dai fondi giubilari e destinati in parte agli interventi nell’area.
Il partito sottolinea come l’Amministrazione Innocenzi abbia ricevuto un progetto già impostato, finanziato e avviato, scegliendo inizialmente di proseguire con la sperimentazione per garantire continuità amministrativa e rispetto delle procedure.
I semafori sono entrati in funzione il 17 luglio. Le verifiche condotte nelle settimane successive, insieme ai dati sul traffico quotidiano e alle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini, avrebbero però evidenziato criticità superiori rispetto alla situazione precedente.
Da qui la decisione del sindaco di disattivare l’attuale configurazione semaforica, disponendo il funzionamento lampeggiante degli impianti e annunciando un nuovo studio tecnico e viabilistico aggiornato alle condizioni del traffico del 2026.
«Questo significa ascoltare i cittadini e guardare i dati. Avere il coraggio di metterci la faccia e correggere una scelta figlia di decisioni altrui», prosegue la nota.
FdI chiede ora una discussione chiara sulle responsabilità politiche e amministrative, sulle caratteristiche del progetto e sull’impiego delle risorse pubbliche. «I cittadini meritano di sapere chi ha pensato quel progetto, su quali dati e con quali obiettivi. Marco Innocenzi ha scelto di verificare, sperimentare e poi correggere».
La posizione del partito è netta: «Qualcuno preferisce evidentemente difendere il passato: noi preferiamo guardare avanti e trovare una soluzione che renda Largo San Giovanni più sicuro e più scorrevole».