Scanno e il suo gioiello romanico: la Chiesa di Santa Maria della Valle racconta secoli di fede, arte e storia
SCANNO – Nel cuore di uno dei borghi più affascinanti d’Abruzzo sorge un monumento che, da secoli, rappresenta il simbolo della spiritualità e dell’identità della comunità. È la Chiesa di Santa Maria della Valle, conosciuta anche come Chiesa dell’Assunta, autentico capolavoro dell’architettura religiosa abruzzese e custode di un patrimonio artistico che attraversa quasi mille anni di storia.
Situata all’ingresso del centro storico, nella piazza che porta il suo nome, la chiesa domina uno degli scorci più suggestivi di Scanno. Le sue origini si perdono nel Medioevo: alcuni elementi architettonici testimoniano infatti l’esistenza dell’edificio già nel XII secolo, mentre le prime attestazioni documentarie risalgono alle bolle papali del 1156 e del 1188. Nel 1568 la chiesa fu elevata a parrocchia e nei secoli successivi venne ampliata e arricchita con importanti interventi artistici che ancora oggi ne caratterizzano l’aspetto.
L’esterno conserva il fascino severo del romanico abruzzese. La facciata in pietra locale è impreziosita da un elegante rosone centrale e da un prezioso portale strombato di influenza borgognona, databile tra il XII e il XIII secolo, considerato uno degli elementi più significativi dell’intero complesso monumentale. Accanto alla chiesa si innalza il caratteristico campanile cuspidato, alto circa 35 metri, che domina il profilo del borgo ed è uno dei punti di riferimento più riconoscibili di Scanno.
Varcando il portale si viene accolti da un ambiente di grande armonia, sviluppato su tre navate scandite da archi a tutto sesto e concluse da un’abside semicircolare. Nel corso dei restauri eseguiti negli anni Novanta sono riemersi preziosi affreschi rinascimentali, testimonianza della ricchezza artistica che nei secoli ha caratterizzato la principale chiesa del paese.
Tra le opere di maggiore pregio spiccano il magnifico coro ligneo, il pulpito e il fonte battesimale, realizzati dal celebre intagliatore Francesco Mosca di Pescocostanzo, protagonista di una delle più importanti scuole artistiche dell’Abruzzo montano. Di particolare valore è anche l’altare maggiore, opera dei maestri marmorari di Pescocostanzo, oltre alla raffinata Madonna del Rosario, datata 1604, che testimonia la profonda devozione mariana della comunità scannese.
Nel corso dei secoli la chiesa ha subito diversi interventi di consolidamento, resisi necessari soprattutto dopo i terremoti che hanno interessato l’Appennino centrale. Le modifiche più evidenti risalgono al Novecento, quando furono inseriti elementi di rinforzo per garantire la stabilità della struttura, preservandone però l’impianto originario e il valore storico-artistico.
Santa Maria della Valle non rappresenta soltanto il principale edificio religioso di Scanno. È il cuore della vita civile e spirituale del borgo, luogo in cui da secoli si celebrano le ricorrenze più importanti della comunità, dalla festa dell’Assunta alle principali celebrazioni liturgiche che scandiscono il calendario religioso.
Visitare questa chiesa significa compiere un viaggio attraverso la storia di Scanno. Ogni pietra, ogni affresco e ogni opera custodita al suo interno raccontano il legame profondo tra fede, arte e tradizione, contribuendo a rendere questo luogo uno dei monumenti religiosi più significativi dell’intero Abruzzo.
Immersa nello scenario unico del borgo, tra vicoli in pietra, palazzi storici e scorci che hanno reso celebre Scanno nel mondo, la Chiesa di Santa Maria della Valle continua ancora oggi a rappresentare una tappa imprescindibile per chi desidera conoscere l’anima più autentica di questo straordinario angolo d’Abruzzo.