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Santuari del Lazio, la Madonnina delle Lacrime di Civitavecchia: una storia di fede e devozione

Civitavecchia – Nel cuore della località di Pantano, a pochi chilometri da Civitavecchia, sorge il Santuario della Madonnina delle Lacrime, meta di pellegrinaggi e luogo di preghiera, adorazione e raccoglimento. La piccola statua mariana è custodita all’interno della chiesa di Santa Maria della Consolazione e Sant’Agostino Vescovo.

La storia che ha reso questo luogo conosciuto in Italia e all’estero ebbe inizio il 2 febbraio 1995, nella ricorrenza della Presentazione di Gesù al Tempio. Una statuetta della Madonna, proveniente da Medjugorje e collocata nel giardino della famiglia Gregori, sarebbe stata vista lacrimare sangue.

Secondo le testimonianze raccolte all’epoca, il fenomeno si sarebbe ripetuto più volte nelle settimane successive. L’ultimo episodio risalirebbe al 15 marzo 1995, quando la statuetta avrebbe lacrimato mentre si trovava tra le mani dell’allora vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, monsignor Girolamo Grillo.

La vicenda suscitò immediatamente grande attenzione e fu sottoposta ad accertamenti scientifici e a un’indagine ecclesiale. Pur essendosi sviluppata e consolidata la devozione, la Chiesa cattolica non ha pronunciato un riconoscimento definitivo sulla natura soprannaturale delle presunte lacrimazioni.

Il 17 giugno 1995 la Madonnina fu condotta solennemente nella chiesa di Sant’Agostino a Pantano, dove ancora oggi è conservata all’interno di una teca. Da quel momento il luogo ha accolto fedeli e pellegrini provenienti da numerose regioni italiane e da altri Paesi.

Nel corso degli anni la chiesa è diventata un punto di riferimento per quanti desiderano affidarsi a Maria, partecipare alle celebrazioni, ricevere il sacramento della confessione o trascorrere alcuni momenti in silenzio e preghiera. Tra gli appuntamenti più sentiti figura il tradizionale pellegrinaggio notturno del 31 maggio.

Il Santuario, situato a Borgo Pantano in via Fontanatetta, continua così a rappresentare un luogo di devozione che invita alla conversione, alla riconciliazione e alla speranza. La struttura è censita anche nel portale nazionale dei Santuari italiani.

Visitare Pantano significa entrare in uno spazio nel quale il silenzio accompagna la preghiera. Un luogo di fede che non necessita di molte parole: a volte basta fermarsi per qualche minuto davanti alla Madonnina e affidarle ciò che si porta nel cuore.