San Pietro Eremita unisce Rocca di Botte e Trevi nel Lazio: rinnovato lo storico Comparatico
ROCCA DI BOTTE – Fede, memoria e fratellanza hanno scandito le celebrazioni in onore di San Pietro Eremita, che ieri hanno riunito a Rocca di Botte le comunità locali e i pellegrini arrivati da Trevi nel Lazio per partecipare alla tradizionale Mattina dell’Ottava.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il rinnovo del Comparatico di San Pietro Eremita, lo storico legame spirituale che da secoli unisce Rocca di Botte e Trevi nel Lazio. L’abbraccio tra i sindaci Elvino Marzolini e Francesco Graziani ha rappresentato simbolicamente la profonda amicizia tra i due paesi, superando i confini amministrativi e rinnovando un sentimento di appartenenza condiviso da generazioni.
Alla celebrazione ha partecipato anche il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, che ha sottolineato come i cittadini e i pellegrini di Trevi nel Lazio non siano stati accolti come semplici visitatori, ma come fratelli.
«Ci sono giornate nelle quali il valore delle nostre tradizioni si comprende semplicemente guardando negli occhi le persone – ha affermato Lugini –. Il Comparatico di San Pietro Eremita non è soltanto una ricorrenza, ma un filo che lega le generazioni e un patrimonio culturale e umano che racconta chi siamo e da dove veniamo».
Il consigliere regionale ha evidenziato il valore di comunità fondate sulla fede, sulla memoria, sull’accoglienza e sull’autenticità dei rapporti umani. «Conservare una tradizione non significa vivere nel passato – ha aggiunto – ma conoscere la propria storia per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza. Le istituzioni devono essere al fianco dei territori e di quanti si impegnano ogni giorno per mantenere vive queste testimonianze».
Il Comune di Rocca di Botte ha espresso soddisfazione per la sentita partecipazione della cittadinanza, ringraziando tutte le autorità civili e militari intervenute. Oltre a Lugini erano presenti il presidente del Consiglio comunale di Carsoli, Carlo Di Giovanni; il sindaco di Pereto, Giacinto Sciò; il sindaco di Camerata Nuova, Settimio Liberati, accompagnato dai consiglieri comunali; il sindaco di Arsoli, Gabriele Caucci, e la sindaca di Collalto Sabino, Maria Pia Mercuri.
L’Amministrazione comunale ha rivolto un particolare ringraziamento ai parroci don Lauro e don Pierluigi, alle due Confraternite di San Pietro, all’Amministrazione comunale di Trevi nel Lazio e all’intera comunità trebana. Gratitudine è stata espressa anche all’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal comandante Marco Iudicello e dai militari in alta uniforme, nonché alla Protezione Civile di Pereto per la preziosa collaborazione.
La celebrazione ha confermato ancora una volta la forza di una tradizione capace di attraversare i secoli e di coinvolgere intere generazioni. Una giornata vissuta nel segno della devozione verso San Pietro Eremita e di quella fratellanza che continua a rendere indissolubile il legame tra Rocca di Botte e Trevi nel Lazio.