Roma, sequestrato e torturato in un B&B di Trastevere: tre giovani raggiunti da misure cautelari
ROMA – Avrebbero sequestrato, torturato e rapinato un 22enne all’interno di un B&B nel quartiere Trastevere. Per questo motivo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di tre giovani: un 24enne e una 28enne sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre un 23enne è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. Si tratta di uno dei primi procedimenti in cui viene contestato il reato di tortura previsto dalla normativa introdotta nel 2017.
L’indagine
L’inchiesta, coordinata dai magistrati del Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura di Roma, è partita dalla denuncia della vittima. Gli investigatori hanno ricostruito i fatti attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e del traffico delle celle telefoniche, raccogliendo gravi elementi indiziari sull’episodio avvenuto nell’ottobre 2025.
La ricostruzione
Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre avrebbero sfruttato il rapporto di conoscenza con il giovane per attirarlo in una stanza di un B&B di Trastevere. La 28enne lo avrebbe convinto a registrare un messaggio vocale; subito dopo, gli altri due sarebbero entrati nella camera, bloccando la porta e impedendogli di uscire.
Per circa due ore il 22enne sarebbe stato privato della libertà personale e ripetutamente aggredito con calci, pugni e una catena metallica. Sempre secondo l’accusa, le violenze sarebbero state accompagnate da continue umiliazioni, tra cui il versamento di una bottiglia di birra addosso alla vittima, costretta poi a pulire il pavimento. Gli aggressori avrebbero inoltre controllato con la forza il cellulare del giovane per poi impossessarsi del denaro contante che aveva con sé.
Il pestaggio avrebbe provocato alla vittima la frattura dell’orbita sinistra e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
La Procura ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.